Ambiente: i pomodori si possono mangiare a Valdicastello e Pollino, online i risultati di Asl

Ambiente, ult. agg. 08.09.17 -
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I pomodori nell’area di monitoraggio tra Valdicastello ed il Pollino possono essere consumati nell’insalata ed in qualsiasi altro modo.

Lo confermano le conclusioni del Dipartimento di Prevenzione di Asl relative al campionamento dei prodotti orticoli estivi. In particolare il campionamento ha preso in considerazione uno dei principali prodotti agricoli consumati durante il periodo estivo: i pomodori appunto.

Le conclusioni confermano il quadro già delineato negli scorsi mesi dal quale non è stata evidenziata la necessità di provvedimenti drastici come il totale divieto di coltivazione.

Resta in vigore il divieto d’uso delle acque del Torrente Baccatoio per scopo irriguo visto che gli studi hanno dimostrato che in diversi casi le concentrazioni di metalli riscontrate nei vegetali non sono alte a causa del terreno ma a causa del fatto che il terreno sia stato irrigato con acque impropriamente emunte dal torrente.

Resta in vigore la disposizione con la quale l’amministrazione comunale di Pietrasanta aveva suggerito, su indicazione dell’Asl, ai residenti dell’area interessata di limitare nella loro dieta il consumo quotidiano e sproporzionato di brassicacee come il cavolo nero che è riscontrato avere una tendenza all’assorbimento dei metalli. Una prescrizione che non vale con i pomodori.

L’Asl ricorda che in caso di presenza di aziende agricole professionali nell’area è obbligatorio dimostrare, in autocontrollo, della sicurezza dei prodotti alimentari. “Lo studio sui pomodori – commenta Daniele Mazzoni, Vice Sindaco del Comune di Pietrasanta – conferma quanto era stato ipotizzato. L’accumulo degno di attenzione vale solo per le brassicacee. Lo studio sui pozzi che abbiamo fatto censire, che ricordo non sono potabili, confermano la presenza, in alcuni casi, del superamento dei valori di parametro. I pozzi di Gaia ad uso potabile sono controllatissimi e non mostrano problemi. Trasmetteremo i dati al geologo che si è occupato del censimento per le valutazioni geologiche ambientali. Il lavoro non è certo finito: il nostro obiettivo è avere una panoramica di conoscenza complessiva per permettere ai cittadini di abitare con serenità nell’area sotto la lente di ingradimento”.

La relazione conclusiva è  pubblicata, dal Comune di Pietrasanta, sul sito nella sezione “Tallio nelle Acque” insieme a tutta la documentazione relativa alla problematica tallio.