Monitoraggio costante per il fenomeno delle alghe tossiche lungo le coste

Ambiente, ult. agg. 25.05.18 -
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Al momento non si registrano le condizioni per la proliferazione della Ostreopsis Ovata.

Il fenomeno relativo alla proliferazione della “Ostreopsis Ovata”, un'alga invisibile a occhio nudo (ha una dimensione che va dai 30 ai 70 micrometri) che può essere tossica per i bagnanti, è stato registrato per adesso, solo lungo le coste genovesi e della provincia di Massa, laziali, nell’Alto Adriatico, in Emilia Romagna, nonché in Sicilia, Puglia e lungo le coste ioniche.

L'alga può causare - attraverso l’inalazione dell’aerosol marino, cioè dal gas rilasciato sulla superficie dell'acqua - febbre, congiuntiviti, dermatiti, tosse, problemi respiratori, nausea e vomito.

Al momento, per la presenza del fondale sabbioso non idoneo all’attecchimento dell’alga, per le condizioni meteo marine e le temperature rilevate, non si hanno i presupposti per la proliferazione. In ogni caso il monitoraggio è costante anche nella nostra zona sia da parte dell'Ufficio Ambiente cha da parte di ARPAT, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana.

Tutti i risultati del monitoraggio, come anche la localizzazione dei punti di prelievo, sono consultabili nel sito web di ARPAT:

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/acqua/balneazione/ostreopsis-ovata/dati-monitoraggio/ostreopsis-ovata