Gli acquarelli esotici di Maria Vittoria Papini nella Sala delle Grasce, profumi e colori del mare in mostra.

Inaugurazione sabato 18 maggio alle ore 18.00 nella Sala delle Grasce.


La retrospettiva, organizzata dal Comune di Pietrasanta, è aperta al pubblico fino a domenica 2 giugno (dal martedì a venerdì dalle 16.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00). L'ingresso è libero. L'inaugurazione è in programma sabato 18 maggio alle ore 18.00 nella Sala delle Grasce, presso il Centro Culturale “Luigi Russo” di Pietrasanta alla presenza del Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti, e del Senatore, Massimo Mallegni, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali.

L'artista, nata a Viterbo ma residente ormai da anni in Versilia, è protagonista la sua personale “Altri percorsi” nella suggestiva sala espositiva nel centro storico di Pietrasanta. La mostra è un diario di immagini e ricordi dei momenti passati sull'isola di Capo Verde, a est di Santiago, dove l'artista ha trascorso alcuni periodi della sua vita; gli scorci, le stradine, le case, le spiagge semi deserte e i suoi abitanti sono riprodotti vivacemente, attraverso opere grafiche, di pittura, collage ed acquerelli. Un luogo incontaminato e bucolico, che facilita la meditazione, il fluire dei pensieri e delle emozioni.

Maria Vittoria Papini si è laureata in Pittura ed Arti visive ed ha insegnato per molti anni nella scuola primaria.

Fin dagli anni '70 ha partecipato a moltissimi premi ed esposizioni collettive e personali; ha ottenuti premi e riconoscimenti ed attualmente è presidente di Asart (artisti, scultori associati). La sua visione ironica e giocosa della vita si esprime delle sue opere, caratterizzate da delicatezza e semplicità espositiva, priva di retorica o lirismo, che sembrano scaturire senza filtri dalla sua mentre creativa. I temi delle sue opere sono legati al mondo dell'infanzia e la donna, ritratta nell'intimità di un universo interiore inesplorato, opere come “Alice”, “La più bella del reame”, “Marylin” e “Sabrina”.

Le vibranti sculture in terracotta sono come i personaggi delle favole, nascono dall'immaginazione ma sono resi nella loro semplicità, con una capacità di sintesi stilistica che evidenza solamente i tratti essenziali della figura, come si nota anche negli acquarelli dove invece prevale il tema del paesaggio, spazi aperti, ampie retrospettive e colori chiari, azzurri e grigi.

Dalle coste del territorio apuo versiliese all'esotica Capo Verde, dove l'artista trascorre alcuni periodi durante l’anno. La sua tecnica è varia e incline alla sperimentazione: l’acrilico, l’olio, il collage, la grafica, l’acquerello, la xilografia, l’acquatinta, fino alla scultura in terracotta policroma.

Ingresso libero

orario: da martedi a venerdi 16.00-20.00, sabato e domenica 10.30-12.30/16.00-19.00