Lavorare alla pari

Informagiovani, ult. agg. 07.06.16 -
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Che cos'è una collocazione Alla Pari

Con l'espressione "alla pari" (au pair nel linguaggio internazionale) s'intende definire la permanenza per un massimo di un anno di una ragazza straniera presso una famiglia, dove la ragazza, in cambio di aiuto in casa (cura dei bambini come giocare, sorvegliarli, aiutarli nei compiti, portarli a scuola e allo sport, e aiuto nei normali lavori casalinghi), riceve ospitalità comprendente vitto, alloggio e un piccolo compenso.
Il lavoro alla pari è uno dei modi più anrtichi scelti dai giovani per trascorrere un periodo all'estero: le prime ragazze alla pari (di nazionalità britannica) si trovano all'inizio del XX secolo in Svizzera e in Francia. E' anche uno dei più diffusi in Europa e non solo: si pensi ad esempio che ogni anno in Inghilterra vengono collocate circa 30.000 persone straniere, in Francia 20.000, in Germania 5.000 e in Italia circa 3.000.
La permanenza di questo successo deriva dalla combinazione di alcune connotazioni dell'attività: quella formativa ("vado per migliorare la mia preparazione linguistica"); quella filantropica ("vado a fare qualcosa di utile agli altri"); quella pratica ("poiché ho pochi soldi, vado spendendo il meno possibile e magari per guadagnare qualcosa"); quello della sicurezza ("vado lontano da casa, ma in una situazione strutturata e sicura").
Come in passato anche oggi questo tipo di soggiorno fornisce a molte ragazze (e a pochi ragazzi), non solo un'occasione per migliorare la conoscenza della lingua, ma anche un'opportunità per sviluppare autonomia e disinvoltura e soprattutto per capire un mondo diverso dal proprio, dove mentalità e usanze richiedono un adattamento continuo, che permette loro di maturare la propria personalità Una crescita personale che si traduce anche, una volta tornati a casa, in una maggiore sicurezza nel trovare la propria strada nel mondo del lavoro, in una migliore capacità di reggere le responsabilità (si pensi alle vicissitudini affrontate giornalmente con i bambini).
Il lavoro alla pari rimane il modo più diffuso per trascorrere un periodo in un Paese straniero, senza spendere nulla o quasi per il soggiorno. La ragazza non è trattata da dipendente retribuita, come potrebbero essere una bambinaia o una "colf". E' abbastanza libera di muoversi grazie all'orario di lavoro ridotto (5 ore giornaliere per un totale di 30 ore a settimana), viene inserita nel locale contesto socio-culturale grazie ai contatti della famiglia con amici e parenti e può frequentare un corso di lingua due o tre volte la settimana, incontrando così un ulteriore nuovo ambiente.
La durata varia da 6 a 12 mesi con la possibilità, durante l'estate ed in alcuni Paesi, di fare anche solo tre mesi di permanenza. Di solito è richiesta la maggiore età, mentre l'età massima varia da 25 a 30 anni secondo il Paese.
La ricerca della famiglia va generalmente fatta tramite un'agenzia con sede in Italia (chi ha una buona padronanza della lingua straniera può rivolgersi anche direttamente all'agenzia nel Paese di destinazione), oppure tramite Internet per i Paesi nei quali esistono siti specifici per il contatto tra famiglia e ragazza.

In ambito europeo, il collocamento alla pari è regolato dall'Accordo di Strasburgo adottato dal Consiglio d'Europa il 24/11/1969 e ratificato dall'Italia con la Legge n. 304 del 18/05/73.
Al momento i paesi che hanno aderito all'Accordo risultano essere: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi (Olanda), Portogallo, Spagna, Svezia.
Secondo quanto stabilito dall'Accordo, i diritti ed i doveri della persona collocata alla pari - nonché i diritti e i doveri della famiglia ospitante - devono essere concordati per iscritto, preferibilmente prima che l'au pair abbia lasciato il paese nel quale risiede o, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento. Una copia di tale accordo sarà depositata nel paese ospitante presso l'autorità competente o presso l'organismo da essa designato.

Requisiti

I requisiti richiesti sono: età compresa tra i 17 e i 30 anni (anche se per la maggior parte dei paesi l'età minima è fissata a 18 anni e la massima a 27), essere nubili/celibi e senza figli e avere una conoscenza almeno basilare della lingua del paese in cui si intende soggiornare. Spesso è richiesta la patente di guida e i fumatori non sono graditi. Requisiti preferenziali sono, ovviamente, precedenti esperienze positive nell'assistenza ai bambini documentabili. Solo in Austria non è previsto il collocamento alla pari dei maschi e le maggiori possibilità per i ragazzi risultano essere in Francia, nei Paesi Bassi e nei Paesi Scandinavi, sempre per un minimo di sei mesi.
Per quanto riguarda la frequenza di un corso di lingua, in alcuni programmi offerti da agenzie private si possono trovare abbinati (in orario pomeridiano o serale), in altri casi è la famiglia o lo stesso candidato a trovare la scuola. I costi relativi alla iscrizione ed alla frequenza sono sempre a carico dell'au pair, tranne quando vi siano accordi diversi con la famiglia ospitante.
Sono sempre a carico dell'au pair le spese di viaggio andata e ritorno (tranne per alcuni casi di permanenze lunghe e accordi presi con la famiglia) e per gli spostamenti nel paese.

Documenti necessari

L'unico documento che un cittadino della Unione Europea (UE) deve presentare per il soggiorno alla pari in un altro paese membro, è un certificato medico di buona salute datato al massimo tre mesi prima dell'inizio del collocamento alla pari. Occorrono inoltre una lettera di presentazione alla famiglia, redatta in lingua del paese dove l'au pair vuole candidarsi (con gli interessi personali, gli studi compiuti e la ragioni per le quali s'intende vivere questa esperienza) e una lettera di referenze redatta da un adulto (non dai genitori) che attesti esperienze di baby sitting.
Per un cittadino comunitario è possibile soggiornare in un altro Stato dell'UE senza alcuna formalità particolare (in alcuni paesi occorre segnalare la propria presenza alle autorità locali) per un periodo di sei mesi, anche se, in alcune nazioni, il limite è fissato a tre. Superato questo periodo occorrerà dimostrare di avere reali possibilità di trovare lavoro e, contemporaneamente, sarà necessario richiedere la carta di soggiorno (con modalità e condizioni variabili da paese a paese).

Assicurazioni e assistenza medica 

L'assistenza medica nei paesi dell'UE è garantita e spesso gratuita per un periodo di tre mesi (spesso prorogabili se si dimostra di essere iscritti ad un corso di lingua presso una scuola locale). Dal 1/06/2004 è stata avviata l'introduzione progressiva della TEAM - Tessera Europea di Assicurazione Malattia o European Health Card o più comunemente Carta sanitaria europea, che è un documento con validità in tutti i paesi membri e assicura l'assistenza sanitaria riducendo gli ostacoli burocratici e le barriere linguistiche.
Fino alla fine del 2005 (termine ultimo per l'adozione della nuova tessera) saranno valide sia la Carta, sia il modello E-111 attualmente in uso, da richiedere all'A.S.L - Azienda Sanitaria Locale territoriale prima della partenza. E' possibile acquistare anche polizze assicurative private, che spesso vengono stipulate dalla famiglia ospitante.

Durata 

Occorre offrire la propria disponibilità per un periodo che varia, a seconda delle nazioni, da un minimo di 2 ad un massimo di 12 mesi (eventualmente prorogabile per altri 12). Le famiglie richiedono, di consuetudine, un soggiorno minimo di 6 mesi, ma anche 9 o 12, con partenza all'inizio dell'anno scolastico o a gennaio.
Per periodi brevi (2-4 mesi) durante l'estate o da agosto/settembre fino a Natale, le maggiori richieste provengono dalla Gran Bretagna e dall'Irlanda.
In Spagna, Francia, Grecia, Germania, Austria occorre avere disponibilità per almeno 3 mesi. Il periodo di permanenza dipende comunque dagli accordi che vengono presi con l'agenzia o direttamente con la famiglia ospitante.

Tipologie 

Il lavoro consiste essenzialmente nella cura dei bambini e nell'aiuto allo svolgimento delle faccende domestiche più leggere (spolverare, aiutare in cucina, riordinare): sono esclusi in ogni caso i lavori casalinghi più pesanti. Si può prestare questo tipo di collaborazione con varie modalità:

  • "l'au pair" tradizionale prevede un impegno di 5 ore giornaliere, più 2/3 sere di baby sitting e un giorno interamente libero la settimana (più 2/3 pomeriggi e 3/4 sere)
  • "demi-pair" o "semipari" prevede 3 ore giornaliere di lavoro più 2/3 sere di baby sitting e un giorno libero la settimana (il demi-pair plus ha la variante di 4 ore al giorno di impegno);
  • "au pair-plus" o "pari più", che prevede 40 ore lavorative settimanali più 2/3 sere di baby sitting;
  • "mother's help" o "aiuto madre", che prevede un impegno lavorativo di 50 ore più 2/3 sere di baby-sitting settimanali.

La ricompensa settimanale sarà di circa 60,00 per l'au pair standard, di 75,00 per l'au pair-plus, di 120,00 per la formula mother's help e sarà diminuita in modo proporzionale per il demi-pair.

Nei Paesi non appartenenti all'Unione Europea (UE) 

Per lavorare alla pari nei paesi che non appartengono all'Unione Europea occorre ottenere un permesso di lavoro ed è necessario stipulare prima della partenza un'assicurazione privata per la copertura sanitaria.
Tra i paesi che, pur non appartenendo alla UE sono in Europa, in Svizzera, con regole diverse da Cantone a Cantone, sono accettati solo au pair di sesso femminile ed è richiesto che il periodo di soggiorno non sia inferiore a 11 mesi.
In Islanda il limite massimo di età è fissato a 25 anni, è richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore, esperienza nella cura dei bambini ed una buona conoscenza della lingua inglese (con un pocket money settimanale pari a 90 dollari circa ed un rimborso parziale delle spese di viaggio aereo).
E' possibile essere collocati alla pari anche negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Nuova Zelanda. In tal caso occorre documentarsi attentamente sulle varie disposizioni vigenti nel paese prescelto.
Ad esempio negli Stati Uniti il rapporto di lavoro alla pari è regolato diversamente. Si dovrà essere in possesso di diploma di scuola media superiore, patente di guida e buona conoscenza della lingua inglese e avere un'età compresa tra 18 e 26 anni. Si dovrà essere non fumatori e disponibili al soggiorno alla pari per 1 anno. E' richiesto il visto 'J-1', rilasciato dal Governo statunitense alle sole agenzie che offrono programmi autorizzati.
Ci si occupa solo della cura dei bambini; sono quindi esclusi tutti i lavori domestici. Si avrà diritto al viaggio andata e ritorno gratuito, ad un corso di orientamento (solitamente gratuito), ad un compenso settimanale di circa 140 $ per 40/45 ore di lavoro, con un giorno e mezzo di libertà settimanale e al pagamento di un corso di lingua obbligatorio da svolgersi presso istituti di istruzione secondaria. Solitamente viene richiesto, da parte delle agenzie preposte all'organizzazione del soggiorno, una quota d'iscrizione e contributo per le spese amministrative di 500 $.

Sistemazioni alla pari all'estero ed in Italia 

Alcune agenzie

Estratto dell' Accordo Europeo sul collocamento alla pari

Guida "Alla pari: partire per il mondo" di Eurocultura