Reddito di inclusione - Educazione contro la violenza

Servizi sociali, ult. agg. 11.11.17 -
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Il reddito di inclusione e le trasformazioni del servizio sociale

Venerdì 17 novembre - Chiostro di Sant'Agostino

Il Comune di Pietrasanta ed il Comune di Viareggio hanno organizzato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Pisa, questa giornata formativa aperta a tutti i cittadini interessati ed in particolare agli operatori del sociale. Nel corso della mattinata verrà illustrato il passaggio dal SIA al REI, le politiche di attivazione e le varie sperimentazioni del SIA sia a Firenze che a Genova mentre il pomeriggio, destinato ai laboratori progettuali, è interamente dedicato e riservato agli assistenti sociali.

Educando insieme si può sconfiggere la violenza

Sabato 25 novembre 2017 - Sant'Agostino

L'incontro con la dr. Serenella Pesarin è rivolto in particolare a studenti, insegnanti, assistenti sociali, psicologi, operatori del settore ma anche a tutti i cittadini interessati a questa tematica.

La dr. Pesarin, sociologa ed ex direttore generale del dipartimento per la giustizia minorile del Ministero, affronterà il tema del bullismo e del cyberbullismo tra condotte aggressive tradizionali e online. Se il bullismo tradizionale coinvolge soltanto il gruppo, la classe, la strada o la piazza, il cyberbullismo si alimenta, attraverso le numerose condivisioni da parte di altri utenti, creando l'effetto-domino del fenomeno e quindi un'amplificazione di massa. I

nfine, a differenza di quanto avviene nel bullismo tradizionale, il cyberbullismo coinvolge la vittima ogni volta che ci si collega ad un social network. Il cyberbullismo non conosce nè tempo nè spazio poichè il mondo virtuale è connesso 24 ore su 24 ed i contenuti condivisi da un utente all'altro risultano alla fine impossibili da cancellare.

Sia il bullismo tradizionale, che è quello che termina alla fine della giornata di scuola, sia quello cyber, che non conosce nè spazio nè tempo, hanno effetti a dir poco devastanti sui nostri adolescenti e pre-adolescenti. Costituiscono una "tortura psicologica" continua pertanto è necessario sensibilizzare non solo gli adulti ma soprattutto i minori tra i quali si trovano sia le vittime che i colpevoli.

Aiutare le vittime a reagire e a difendersi ed allo stesso stempo caipre il "perchè" del comportamento del colpevole ed aiutarlo a liberarsi di cio' che lo tormenta psicologicamente e lo fa diventare un bullo o un cyberbullo: questo è il fondamentale compito di insegnanti, genitori, psicologi, operatori e cittadinanza tutta.