Normativa:

  • Decreto l.vo del 11 febbraio 1998 n.32 (attribuzione ai Comuni di tutte le competenze in materia di impianti di distribuzione di carburanti, ad eccezione di quelli autostradali);
  • Decreto l.vo 8 settembre 1999, n.346 (modifiche ed integrazioni al D.L.vo n.32/98);
  • Legge 28 dicembre 1999, n.496 (accelerazione processo di liberalizzazione del settore)
  • Delibera Giunta Regionale del 6 novembre 2000, n.1182 ( criteri, requisiti e caratteristiche aree di nuova installazione);
  • Legge regionale 16 gennaio 2001, n.1 (conferimento ai comuni dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di impianti di distribuzione situati sulle autostrade);
  • D.P.C.M. 11 settembre 1989

Apertura,potenziamento: attività soggetta a sola autorizzazione (l’attività può iniziare soltanto dopo il rilascio della autorizzazione e a seguito dell’esito positivo del collaudo).

Documentazione da presentare:

  1. domanda;
  2. analitica autocertificazione attestante le generalità del richiedente, il possesso da parte dello stesso dei requisiti soggettivi di cui all’art.5 del D.L.gs. 31 marzo 1998, n.114 di riforma del commercio nonché il rispetto dell’iniziativa alle normative vigenti in materia di carburanti e nelle materie oggetto della perizia giurata;
  3. perizia giurata, redatta da tecnico abilitato, attestante la conformità, della richiesta presenta, alle disposizioni del prg e altre norme comunali e regionali di settore, alle prescrizioni fiscali (l.504/95) e a quelle concernenti la sicurezza sanitaria (l.626/94 e l. 413/97), ambientale (inquinamento ll.19/76, 95/92, 22/97)e stradale (codice della strada), alle disposizioni per la tutela dei beni storici e artistici nonchè alle norme di indirizzo programmatico della regione;
  4. richiesta di concessione edilizia completa della documentazione necessaria;
  5. autorizzazione relativamente alla presenza di vincoli;
  6. richiesta parere preventivo relativo alla prevenzione incendi (DPR 37/98);
  7. relazione tecnica particolareggiata, dalla quale risulti la esatta progressione chilometrica del progettato impianto, la descrizione delle opere che si intendono realizzare, delle loro caratteristiche costruttive, il numero e il tipo degli erogatori, la capacità dei serbatoi e ogni altro utile elemento sugli impianti tecnologici

Silenzio assenso: trascorsi 90 giorni dal ricevimento degli atti, la domanda si considera accolta se non comunicato al richiedente il diniego. Inoltre trascorsi altri 30 giorni (totale 120 giorni) si considera contestualmente rilasciata anche la concessione edilizia, qualora il progetto presentato sia conforme alle prescrizioni previste dagli strumenti urbanistici e ciò sia stato asseverato dall’interessato mediante perizia giurata redatta da tecnico abilitato.

Attività collaterali: nell’area dell’impianto possono essere commercializzati, previa comunicazione al comune, alle condizioni previste nei contratti di gestione, nel rispetto della normativa sanitaria e ambientale, altri prodotti secondo quanto previsto con decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione veicoli a motore di cui agli artt.1, secondo comma, secondo periodo e 6 della legge 5 febbraio 1992, n.122 (disposizioni relative alla sicurezza della circolazione stradale o della attività di riparazione) possono essere effettuati dai gestori degli impianti (attività commerciale alimentare e non, superficie di vendita uguale o minore a mq.250, escluso il servizio di somministrazione e le attrezzature ad esso direttamente finalizzate

Gestione: può essere affidata dal titolare dell’autorizzazione ad altri soggetti mediante contratti di durata non inferiore ad anni sei aventi per oggetto la cessione gratuita dell’uso di tutte le attrezzature fisse e mobili finalizzate alla distribuzione del carburante

Subingresso: comunicazione entro 15 giorni al Comune e Ufficio Tecnico di Finanza. La comunicazione deve contenere:

  1. 1. dati identificativi dell’autorizzazione
  2. 2. atto di proprietà o titolo disponibilità impianto e delle relative attrezzature
  3. 3. attestazione sul possesso dei requisiti di cui all’art.5 del D.lgs n.114/98

Collaudo: le verifiche sull’idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria, ambientale sono effettuate al momento del collaudo e non oltre quindici anni dalla precedente verifica

Ulteriori adempimenti: gli interessati dovranno presentare comunque ottenere l’autorizzazione agli accessi da parte dell’Ente proprietario della strada, e dopo il collaudo dovranno presentare domanda all’UTF per la licenza di esercizio e il rilascio dei libri contabili.

Impianti ad uso privato installati all’interno della propria azienda: a tali impianti si applicano solo i disposti di cui all’art 1 del D.lgs n.32/98, la compatibilità urbanistica è data dal preesistere della conformità delle strutture cui è parte. Il rilascio di tali impianti non è soggetto a concessione ma ad attestazione di conformità trattandosi di impianti tecnologici a servizio di attività esistente o comunque di strutture pertinenziali.

Attività soggette a comunicazione (DPCM 11/9/1989):

  1. sostituzione colonnine a semplice o doppia erogazione con altre a doppia o multipla erogazione e viceversa, per prodotti già autorizzati;
  2. aumento o diminuzione del numero delle colonnine per prodotti già autorizzati;
  3. installazione di apparecchi accertatori di carte di credito;
  4. cambio di destinazione delle colonnine, per prodotti già autorizzati;
  5. cambio di destinazione dei serbatoi e conseguenti modifiche dei collegamenti meccanici;
  6. sostituzione e/o aumento del numero e/o della capacità di stoccaggio dei serbatoi e dell’ olio lubrificante;
  7. sostituzione dei miscelatori manuali con altri elettrici;
  8. installazione di apparecchiature self-service a prodotti già autorizzati;
  9. estensione di apparecchiature self-service ad altri prodotti già autorizzati

La comunicazione (in 5 copie) deve essere presentata almeno trenta giorni prima allo Sportello Unico Imprese che provvederà ad inoltrarla al Comando VVFF, all’Asl, all’Arpat, all’UTF. I lavori dovranno essere realizzati nel rispetto delle norme di sicurezza, fiscali, sanitarie e ambientali

Note
- Edificazione pertinenze nell’ambito di fasce di rispetto stradale: vedi DM 1404/68 (nota Regione prot.n.103/1252/9.7.17 del 17 gennaio 2001 dipartimento dello sviluppo economico-servizio commercio e cooperazione).
- Non deve essere trasmessa copia degli atti alla Regione come invece previsto dalle norme (nota Regione prot.103/16904/09.07.17 del 18 luglio 2002 dipartimento dello sviluppo economico-servizio commercio e cooperazione).
- In attesa di una nuova normativa i serbatoi interrati sono disciplinati dal D.M. n.280/87 e quindi gasolio max 15 mc o 25 mc, benzine 10 mc o 25 mc.

Procedimenti connessi: (eventuali)
- autorizzazione scarichi idrici
- autorizzazione legata alla presenza di vincoli
- valutazione impatto acustico