Edem: l’ex officina diventa un museo, a Valdicastello un nuovo punto interesse turistico e culturale

Stampa, ult. agg. 02.12.16 -
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Il museo minerario di Valdicastello inizia a prendere forma. Prosegue a gonfie vele il recupero dell’edificio ex miniere Edem a Rezzaio che, una volta completato, sarà utilizzato anche dalla comunità locale per incontri, riunioni ed attività. A seguire i lavori è tornato, a distanza di alcune settimane, l’assessore ai lavori pubblici, Simone Tartarini.

L’edificio racchiude una importante valenza documentale come ex-deposito dei materiali della Edem: al suo interno sono infatti state salvate e saranno recuperate per rendere fruibili al pubblico, le attrezzature ed i macchinari come il tornio manuale e il compressore ad aria compressa, che ben descrivono e raccontano le fasi dell’attività interna allo stabilimento durante il periodo di attività.

“I lavori sono a buon punto e stanno procedendo come da cronoprogramma. – spiega Tartarini – L’edificio ha il potenziale storico per diventare un nuovo punto di interesse turistico e culturale oltre a diventare un punto di aggregazione per la comunità locale. Una volta terminata questa fase procederemo con l’affidamento per realizzare l’illuminazione. L’edificio sarà accessibile ai disabili”.

Nell’ex impianto minerario, poco sopra l’edificio, nel frattempo è iniziata anche la rimozione del cemento-eternit.

Sempre a Valdicastello dal 1 gennaio avrà inizio anche la raccolta porta a porta.

“Questa amministrazione si è presa degli impegni con la comunità di Valdicastello ed intende rispettarli. La nostra attenzione è massima su tutti i fronti: da quelli ambientali con il progetto di caratterizzazione del Baccatoio a quello della messa in sicurezza delle miniere passando per il recupero e la valorizzazione degli edifici ed il rilancio attraverso un progetto naturalistico che prevede la creazione di un parco geominerario con i ‎percorsi naturalistici e storici che Casa Carducci portano fino al museo di Sant’Anna di Stazzema”.