Sociale: La Rocca rivive grazie ai volontari dell’Uovo di Colombo, convenzione con il Comune

Stampa, ult. agg. 21.01.17 -
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La convenzione per la cura del verde ora estesa anche all’interno delle mura

Uliveto curato, erba tagliata, mura ripulite dai rovi. E’ il nuovo volto della Rocca di Pietrasanta, che prende forma grazie agli interventi di manutenzione del verde operati dai ragazzi dell’associazione l’Uovo di Colombo.

7 volontari, grazie ai quali il punto più panoramico della città sta tornando all’antico splendore.

Merito del progetto d’inclusione sociale sviluppato dall’Asl Versilia, in collaborazione con il Comune di Pietrasanta che ha allargato, di recente, i termini della convenzione per estendere il taglio di erba, canne e arbusti anche all’interno della Rocca.

Un’operazione che partirà appena chiuso il cantiere per la risistemazione delle mura, con risultati visibili per la prossima estate.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Mallegni, crede nel progetto e ha portato a 20mila euro lo stanziamento annuale per i volontari che si occupano della cura del verde.

“Questo – spiega l’assessore al Sociale, Lora Santini – è un progetto che funziona. E’ una forma d’inserimento lavorativo che ha un ritorno diretto per la comunità. I ragazzi coinvolti intraprendono un percorso di crescita e autonomia, rendendo un servizio alla collettività. Il loro lavoro è fondamentale per il progetto di riqualificazione della Rocca che stiamo portando avanti”.

Juri, Geremia e gli altri volontari dell’Uovo di Colombo salgono alla Rocca quattro volte alla settimana, d’estate e d’inverno, con il freddo gelido di questi giorni e anche con il caldo torrido.

Accompagnati dall’educatrice Asl Carla Navarchi, curano gli ulivi e ripuliscono l’area da cartacce e sporcizia per presentarla nel modo migliore a residenti e turisti.

“Questi ragazzi – dice la presidente dell’associazione, Chiara Barsi – fanno un lavoro straordinario e lo fanno con professionalità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, basta guardare la Rocca dal basso per rendersene conto”.