Truffe: false benedizioni a Pietrasanta, finti parroci incassano le offerte

Stampa, ult. agg. 28.03.17 -

Tam tam dei confratelli. iL Comune invita a fare attenzione. I casi a Vallecchia e Strettoia

Dopo i falsi tecnici dell’Enel, ecco i falsi parroci e diaconi. E’ accaduto a Pietrasanta, dove nei giorni scorsi ignoti, in abito talare, hanno bussato alla case dei residenti di alcune frazioni con la scusa del rito della benedizione per poi “spillare” le offerte. Ma c’è chi si è spinto anche più in là vendendo santini e rosari.

A lanciare l’allarme è il Comune di Pietrasanta, guidato da Massimo Mallegni, che ha raccolto le segnalazioni dei parroci. Il tam tam dei confratelli lanciato da Don Roberto Buratti, parroco di Strettoia e Vallecchia, e dal Parroco del Duomo di San Martino, Stefano D’Atri, accompagnato da avvisi durante le funzioni religiose, è già partito. I fedeli sono già stati messi i guardia.

“Invitiamo i cittadini – spiega il primo cittadino Mallegni – a fare molta attenzione. Non c’è più rispetto nemmeno per la religione e per la fede. Il rito della benedizione è un momento importante per ogni Cristiano in cui apriamo le nostre case ma questa volta c’è chi si è andato troppo in là travestendosi e sfruttando la buona fede dei cristiani per incassare le offerte. E’ vergognoso. Purtroppo le dobbiamo pensare tutte anche che chi si presenta in abito talare senza non averne nessun diritto e nessuna investitura sia lì per individuare le abitazioni ed i soggetti facilmente raggirabili. Fate molta attenzione: se avete dubbi contattate la diocesi, la parrocchia di riferimento e le autorità competenti”.

I casi sono per ora “isolati” in due frazioni: a Vallecchia e Strettoia. La scorsa settimana due uomini, uno vestito da prete e l’altro in borghese, si sono presentati alla porta di alcuni residenti le cui case erano già state benedette. E’ qui che è nato il sospetto: “Una signora mi ha contattato raccontandomi quando successo. Avevo benedetto personalmente quell’abitazione, e le altre della strada battuta dai falsi parroci, alcuni giorni prima. Erano chiaramente degli impostori. Solitamente – spiega Don Roberto Buratti – il parroco, che dovrebbe essere ben conosciuto dalla comunità e identificabile, è accompagnato da un diacono o da un fedele che è un punto di riferimento per la comunità. Se non riconoscete il parroco o il fedele che lo accompagna non fateli entrare ed avvertite le autorità. Contattate la parrocchia preventivamente ed informatevi sui giorni in cui la benedizione è prevista nelle vostre strade. Il calendario è affisso anche nelle strade”.

In un altro caso un uomo – il fatto risale all’ultimo weekend - si era spacciato per un “fedele” del Duomo di San Martino dove il 2 aprile si sarebbe dovuta tenere una pseudo Festa. L’uomo ha “venduto” una statuina della Madonna di Lourdes ed incassato 10 euro da una anziana signora. “Non aprite a chi non conoscete – conclude Don Roberto Buratti – anche se indossa l’abito talare”.

Scarica l'intervista a Don Roberto Buratti: 

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