Tallio: nuovi prelievi a Rezzaio e Sant’Anna, conclusa la seconda fase di monitoraggio

Stampa, ult. agg. 29.03.17 -
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I campionamenti sono stati eseguiti da Arpat sui piezometri installati dall’amministrazione Mallegni.

Conclusa la campagna di monitoraggio dei sei piezometri installati dall'amministrazione comunale di Pietrasanta guidata dal Sindaco Massimo Mallegni, nella zona di Valdicastello, di cui uno a Rezzaio, due sopra la sorgente Molini di Sant’Anna e tre nella parte bassa (zona vasche di flottazione).

La prima campagna è stata conclusa a fine settembre 2016, come previsto dal piano di caratterizzazione che il Comune di Pietrasanta sta portando avanti. Il campionamento sui piezometri è stato effettuato direttamente da personale Arpat, con la collaborazione degli operai comunali per l'attività preventiva di spurgo delle acque, il tutto sotto la vigilanza del Direttore delle Miniere, Giovanni Santomaso.

I piezometri sono sostanzialmente dei pozzi di diametro estremamente ridotto che, andando ad una profondità di 35 metri nel caso dei Molini di Sant’Anna e 15 metri negli altri, consentono il prelievo delle acque sotterranee in grado di fornire, una volta sottoposte ad analisi, dati di conoscenza sull’eventuale presenza di tallio e altri metalli pesanti.

Le operazioni sui piezometri di Rezzaio e delle vasche di flottazione sono terminate già la scorsa settimana, alla presenza anche di un laureando del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, che sta svolgendo un tirocinio-attività di tesi su queste tematiche.

I pozzi, la cui installazione è costata circa 20mila euro ed attualmente finanziati interamente dall'ente, rimarranno nel tempo consentendo, anche dopo la conclusione delle operazioni, di portare avanti eventuali ulteriori attività di monitoraggio della falda.

I nuovi controlli seguono la recentissima rimozione dei fusti contenenti amianto prelevati dal sito Ex Edem, con una complessa operazione decisa dal Comune e avvenuta sotto la scrupolosa supervisione dell’Usl. “Stiamo effettuando azioni concrete – spiega l’assessore all’Ambiente, Simone Tartarini – per tutelare la salute dei cittadini e garantire loro la massima sicurezza e trasparenza, in accordo con tutti gli enti preposti secondo un protocollo a suo tempo concordato con la Regione Toscana. La scorsa settimana abbiamo discusso in assemblea pubblica il risultato delle analisi sugli ortaggi e porteremo avanti, come da programma, la seconda fase che prevede il campionamento delle verdure della stagione primaverile sempre nell’area del Pollino e Valdicastello. Tutte queste attività procedono parallelamente alla bonifica dell’ex stabilimento per la creazione del parco geo-archeo-minerario che abbiamo in progetto di realizzare”.