Arte: Paolo Lazzerini nel campanile del Duomo, l’artista che ha incantato la Cina

Stampa, ult. agg. 06.06.17 -
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27 maggio - 30 giugno

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 21.30 alle 23.30 con ingresso libero.


Nature oniriche che incantano, ipnotiche e sognanti. Sono le opere di Paolo Lazzerini, artista pietrasantino figlio d’arte protagonista nella suggestiva e naturale galleria del campanile del Duomo di San Martino, nel cuore del centro storico con la mostra dal titolo “Serena è la Notte” patrocinata dal Comune di Pietrasanta. Aperta dal Sindaco, Massimo Mallegni insieme all’ex ministro e parlamentare Renato Brunetta e Adamo Bernardi, Capo di Gabinetto del Sindaco, la mostra è uno degli eventi espositivi in programma nel mese di giugno a Pietrasanta insieme alla collettiva degli studenti del liceo artistico “Stagio Stagi” dedicata alla Via Francigena visitabile fino all’11 giugno nella Sala delle Grasce così come la mostra di Giuseppe Carta nel Chiostro ed in Piazza Duomo.

Le sue opere, reduci da un lungo viaggio in Cina nelle città di Shangai e Ningbo, Hangzhou e Wuhu dove ha portato la sua pittura e quei paesaggi che raccontano, a modo suo, con incredibile efficacia e positività, la meraviglia di una terra, Pietrasanta e la Versilia, che in Oriente ha conquistato tutti, potranno essere ammirate fino al 30 giugno all’interno di quel campanile pieno di misteri commissionato dalla collegiata di San Martino caratterizzato dalla scala elicoidale attribuita da alcuni studiosi a Michelangelo Buonarroti. I suoi dipinti sono stati talmente apprezzati dal mercato cinese tanto da ispirare le etichette di una casa vitivinicola del Chianti che esporta nella grande Cina la sua produzione dando vita ad un connubio perfetto tra arte, vino e la Versilia. In esposizione, all’interno del campanile, anche una selezione delle bottiglie firmate dall’artista. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 21.30 alle 23.30 con ingresso libero.

Paolo Lazzerini nasce a Pietrasanta.

Figlio d’arte in quanto il padre Bruno è stato un pittore e mosaicista pietrasantino. Paolo frequenta il liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti a Carrara. Già in questi anni partecipa e vince numerosi concorsi di pittura, catturando l’attenzione di critici ed estimatori d’arte.

Negli anni 70/80 espone in Gallerie d’arte in Italia ed estero, in città come Carrara, Lucca, Pisa, Roma, e in Germania, Regno Unito, Svizzera ecc. Le sue ultime esposizioni le troviamo ad Arezzo, Genova, Torino e York nel Regno Unitoe non per ultima, con grande soddisfazione, al Vinitaly a Verona, nello stand della Regione Toscana, dove è stato invitato a rappresentare la nostra regione. I suoi dipinti sono stati definiti un condensato di toscanità.

L'artista cerca sempre di trasmettere il suo amore sconfinato per la natura, in un misto di atmosfere suggestive dove la notte è sempre complice, i cieli vellutati e spesso ricoperti di costellazioni. Quelle stesse costellazioni che da sempre hanno fatto ritrovare all’uomo la via del ritorno, la luna fa sempre da sentinella, quasi a proteggere con la sua calda luce bianca, queste sue favole. Le immagini trovano nel colore l’elemento portante della sua espressività, le cromie sono sempre vivaci e contrapposte, ma sempre accordate.

Quindi troveremo dolci colline dalle forme femminili, dove appaiono arancio o gialle o rosa e in altri casi rosse o viola, mari azzurri che si stagliano ai confini di cieli blu cobalto, morbide montagne, solitarie pievi olivi e cipressi secolari, poi Siena, Lucca con Piazza Anfiteatro e Torre Guinigi con i suoi lecci e la Torre delle ore, Firenze, Pontevecchio e sotto l’Arno lucente, Santa Maria Novella e le torri Fiorentine, e non per ultima Pietrasanta, la sua città natale che spesso è tra i suoi soggetti preferiti. Appaiono e le mura della città, il Duomo e Sant’Agostino.

I ponti, un altro dei soggetti preferiti da Lazzerini, perché simbolo di unione sia tra le terre che tra gli uomini. Grande importanza dà alla natura, sempre presente, ed ecco che i suoi dipinti si popolano di gatti placidamente addormentati, colombi bianchi, merli neri, pettirossi, ed anche l’upupa con la sua cresta variopinta. Con questi elementi prende forma il suo microcosmo, che fà riflettere sui veri valori della vita. La visione fuori dal tempo, istintiva, magica e rilassante, senza nessuna tensione, fà volare lo spettatore nel suo mondo magico ed onirico.

Il successo riscontrato sia nel pubblico che nella critica, trova le sue motivazioni nella costante capacità dell'artista, di trasmettere le grandi e piccole emozioni, dipingendo paesaggi e atmosfere della sua terra, in modo surreale, con straordinari giochi di luce, forme e colori, dove l’uomo sceglie di non apparire per lasciare intatti quei luoghi, animali e piante simboli di un perfetto equilibrio esistenziale.