Dipendenze: uno sportello contro la ludopatia

Stampa, ult. agg. 25.07.17 -
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Centinaia di “malati” di gioco d’azzardo in Versilia.

Ma molti non lo sanno. Spendono quanti quando per l’alimentazione ed il triplo della spesa per l’istruzione dei figli (se ne hanno). Non ci sono solo le dipendenze da droghe ed alcool, la ludopatia è la nuova malattia dei tempi moderni che colpisce in Toscana almeno 20mila persone.

Decine i casi nel solo comune di Pietrasanta che per correre ai ripari ha attivato, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo della Versilia Lunigiana e Garfagnana ed il gruppo Sims, uno sportello gratuito per contrastare quello che è un fenomeno in continua espansione così come il numero (incredibile) di macchine da gioco: 1 ogni 151 abitanti.

E’ stato il Presidente della Bcc, Enzo Stamati a spiegare, in un incontro con la stampa, l’impegno: “giovani, scuola e sociale sono le aree di intervento dove la nostra Banca ha deciso di investire sposando progetti, iniziative ed attività. Lo sportello contro le dipendenze da gioco è senza dubbio una malattia ancora molto sottovalutata che merita tutta la nostra massima attenzione. Come Bcc ci impegneremo con le risorse necessarie per avviare la fase iniziale”. La Bcc è già protagonista del contrasto alle dipendenze da gioco”: Le nostre carte di credito, bancomat o prepagate – ha spiegato - non possono essere utilizzate nelle sale da gioco perché hanno specifici blocchi di sicurezza: è una linea etica che abbiamo preso a livello nazionale”.

Impietosi i numeri della ludopatia: “Il 47% dei gioco dipendenti sono indigenti – ha spiegato Lora Santini, Assessore al Sociale del Comune di Pietrasanta – il 56% hanno un reddito basso a conferma di una predisposizione alla dipendenza maggiore. Una dipendenza da cui poi è difficile uscire. Il Gruppo Sims è un fiore all’occhiello della nostra comunità. L’amministrazione comunale metterà a disposizione il locale del Centro Osterietta ed offrirà tutto il sostegno necessario a questa attività che decolla in formula sperimentale”.

Ma come si cura la lupopatia? “Le dinamiche per chi soffre la dipendenza sono le medesime. La ludopatia – ha spiegato Luca Bonci, Presidente del Gruppo Sism - è in rapida diffusione e non si capisce perché lo Stato continui a liberalizzare il gioco d’azzardo. Il nostro target non sono solo i giovani. Come si aiuta un ludopatico? Prima di tutto facendo informazione. Molti dipendenti da gioco non sanno di esserlo o non vogliono ammetterlo. Il nostro obiettivo primario è intercettare coloro che sono dipendenti da gioco anche in strada ed incontrare le loro famiglie che sono costrette a subire gli effetti di questo nuovo fenomeno sociale. Chi soffre di questa dipendenza può guarire con attività di psicoterapia e gruppi di ascolto”.

Nel frattempo partirà nei prossimi giochi la prima campagna “Chi non gioca vince” con la finalità di “squarciare” il silenzio che veste la dipendenza da gioco d’azzardo. Il progetto sarà seguito da Simone Lenzoni (Psicologo Psicoterapeuta), Lavinia Rossi (Psicologo Psicoterapeuta), Valentina Torri (Psicoterapeuta), Nando Melillo (Operatore di Strada) e Francesca Alberti (tirocinante).