Arte: il Museo dei Bozzetti “ritorna al futuro”, inaugurato il nuovo allestimento di Palazzo Panichi

Stampa, ult. agg. 04.08.17 -
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Inaugurazione in notturna per la seconda edizione di “Bozzetti in Vetrina”.

Sei sale che omaggiano i grandi eventi dell’estate della Piccola Atene

C’erano i maestri Jorgen Haugen Sorensens e Park Eun – Sun a inaugurare la seconda edizione di “Bozzetti in Vetrina”.

I due artisti, protagonisti delle grandi mostre dell’estate a Pietrasanta, hanno preso parte al vernissage in notturna del nuovo allestimento di Palazzo Panichi.

La mostra, dal titolo “Ritorno al Futuro”, ricongiunge passato e presente del Museo “Pierluigi Gherardi”, rendendo omaggio agli eventi che in questi mesi hanno animato la Piccola Atene, dal Dap Festival a Pietrasanta in Concerto. Un viaggio nella storia della scultura contemporanea internazionale, riproposta in chiave inedita con un’esposizione straordinaria a cura della direttrice dei Musei di Pietrasanta, Chiara Celli.

“I bozzetti rappresentano l’anteprima dell’opera d’arte che siamo abituati a vedere esposta – ha detto Paola Brizzolari, consigliere comunale con delega alla Cultura – e costituiscono un punto di qualità di questo museo, unico al mondo. Il nostro obiettivo è quello di arricchire la già enorme collezione che possediamo, apprezzata e invidiata da quanti vengono a vederla”. Una galleria studiata per riportare alla luce pezzi poco conosciuti della collezione che raccoglie oltre 700 “maquettes”, un refresh del prezioso tesoro che il Museo dei Bozzetti custodisce gelosamente come uno scrigno.

“E’ un modo per rendere vivo il Museo – ha spiegato Chiara Celli – così come voleva la sua ideatrice Jette Muhlendorph, a cui parte di questa mostra è dedicata. Vogliamo valorizzare anche i bozzetti più piccoli, che nella vastità dell’intera collezione rischiano di passare inosservati”. Sei le sale tematiche che compongono l’esposizione, patrocinata da Comune di Pietrasanta, in collaborazione con Fondazione Versiliana e StArt Grandi Eventi. “Questo Museo rappresenta la memoria storica e artistica di Pietrasanta – ha detto l’assessore Simone Tartarini – I bozzetti, come i diamanti, sono per sempre, restano a Pietrasanta a testimonianza del passaggio di tanti artisti nella nostra città e costituiscono la prova tangibile della maestria dei nostri artigiani, i migliori al mondo”.

La prima sala della mostra è dedicata alla nascita del Museo e alla figura della fotografa e critica d’arte danese Jette Muhlendorph.

La seconda è dedicata agli scultori danesi (Sorensens, Jensen, Orskov, Brasch, Gernes, Geertsen e Lemiszewski) che nel tempo hanno scelto gli studi di Pietrasanta per sviluppare il loro estro creativo, in omaggio alla grande mostra di Jorgen Haugen Sorensen attualmente in corso.

La terza sezione è un tributo al Dap Festival andato in scena nelle scorse settimane e propone una selezione di bozzetti danzanti che, messi insieme per la pima volta, sembrano davvero formare un’unica armoniosa coreografia (opere di MacQueen, Chromy, Moriconi, Biagi, Bradanovic Agid, Maid).

La quarta sala celebra l’XI edizione di Pietrasanta in Concerto con una selezione di gessi che raffigurano musicisti in simbiosi con i propri strumenti (bozzetti di Wein, Myers, Loffler, Tommasi, Middlebrook, De Henrtiquez).

Nella quinta sala la gallery di scultori coreani, richiamo all’attesissima personale di Park Eun - Sun che si aprirà a Pietrasanta il prossimo 11 agosto.

L’ultima sezione, “Chi trova un museo trova un tesoro”, è quella che evoca il circuito espositivo della Piccola Atene, tracciando un’immaginaria linea di collegamento tra Museo dei Bozzetti, Parco Internazionale della Scultura, Casa Carducci, Museo Barsanti e Museo Archeologico.

L’esposizione è arricchita da proiezioni video, dedicate ai temi che hanno ispirato le sezioni.

Per i bambini è a disposizione una guida, che li accompagna alla scoperta della mostra.