Storia: rinasce la storica Marginetta, grande festa al 115 con gli Alpini

Stampa, ult. agg. 11.09.17 -
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Il tabernacolo era stato distrutto dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015

La storica Marginetta del Centoquindici è tornata al suo posto. Il tabernacolo del 1800, distrutto dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015, ricostruito e riposizionato sulla via Aurelia a pochi metri di distanza dal punto in cui si trovava, nei pressi del sottopasso ferroviario, ha finalmente ritrovato la sua dignità e l’affetto della comunità di Pietrasanta.

Inaugurata la storica Marginetta ricostruita dal gruppo alpini di Pozzi. Non solo alpini e le loro famiglie. Il taglio del nastro della storica Marginetta, che si è tenuto sabato 9 settembre, è stata una grande festa con la presenza musicale della Fanfara degli Alpini “Ten. Giorgio Giannaccini” e della Filarmonica Cornudese (Treviso) accompagnata dal Sindaco, Claudio Sartor e dai rappresentanti del comune trevigiano e del vicino comune di Seravezza con gli assessori Riccardo Biagi, Orietta Guidugli e Giacomo Genovesi.

“Gli alpini – ha detto il Sindaco, Mallegni – sono la massima espressione dello spirito di comunità. Questa Marginetta ne è la cristallina dimostrazione. Voglio ringraziare tutti gli alpini, dall’amico Alfredo Tarabella a tutti i cittadini che hanno contribuito alla ricostruzione della marginetta: a chi ha fornito l’elettricità, l’acqua, il caffè, le mattonelle perché questa è un’opera che nasce dal desiderio di stare insieme e di riconsegnare alla comunità un suo simbolo. Questa Marginetta ha un valore che va ben oltre questo momento e che resterà a memoria delle nuove generazioni”.

Il capitello è stato realizzato in economia grazie al contributo di materiali di aziende e famiglie. La marginetta è stata benedetta dal Don Giuseppe Napolitano che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’impresa degli Alpini.

“Ci è sembrato giusto preservare un pezzo di storia, di cultura popolare e religiosa che ha rischiato di essere cancellato dal fortunale di due anni fa – ha spiegato il capo dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, Adamo Bernardi – L’idea degli alpini ci è parsa da subito lodevole e ci siamo attivati per realizzarla. E’ stato un lavoro di squadra magnifico: il Comune ha fornito il materiale, gli Alpini l’indispensabile lavoro”.

L’immagine collocata all’interno della marginetta è quella originale custodita con cura dalla famiglia Consigli a cui è stato consegnato uno speciale riconoscimento così come a tutti i protagonisti di questo bel capitolo di attaccamento alla comunità.

Speciali riconoscimenti sono stati consegnati a Pia Guicciardi, Miranda Bascherini, Bartolozzi Calcestruzzi, Mo.Ba. Calcestruzzi, Guido Leonetti, Cosimo Giorgi, Umberto Salvatori, Ennio Bazzicchi, Quintavalle Bruno e F.lli, Gruppo Alpini Pozzi e al cavaliere Alfredo Tarabella.

Il tabernacolo ha origini antiche, come risulta dalle ricerche storiche fatte: “La costruzione risale al 1850 – racconta il Professor Lorenzo Marcuccetti, ufficiale degli alpini in congedo e cultore di storia locale – Avevo catalogato quella marginetta vent’anni fa, era stata eretta da un certo Cesare Pellegrini, probabilmente si tratta di un ex voto, già spostato nel 1935 dalle Ferrovie nell’ambito di lavori per ampliare la sede dei binari. L’immagine che raffigura l’Annunciazione però è ancora più datata, forse del 1700 o di epoca ancora precedente”.

Un tassello importante, insomma, nella mappa delle marginette e maestà sparse sul territorio della Versilia. Un frammento del trascorso della nostra comunità che, grazie all’impegno degli alpini e dell’amministrazione comunale, non è andato perduto.