Musica troppo alta, sanzione ai locali che disturbavano quiete pubblica

Stampa, 27 ago 09:32 ·
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Musica troppo alta e valutazione di impatto acustico mancante. 24 sanzioni dall’inizio dell’estate tra il centro storico ed il litorale.

I locali, in particolare bar e pub, raggiunti dalle sanzioni – alcuni più volte - così come previsto dall’ordinanza 75 del 13 agosto 2014 disturbavano la quiete pubblica precludendo la possibilità di riposo dei cittadini. Cittadini che avevamo più volte sollecitato, anche tramite esposti e numerose segnalazioni, un intervento della Polizia Municipale.

“Non siamo contro i locali che investono e sono intraprendenti nell’organizzare eventi ed iniziative, ne siamo contro i residenti che si lamentano per la musica alta: siamo a favore di una convivenza che tuteli, nel rispetto delle regole, la collettività. Anche questo, secondo noi, è un principio del decoro. La diffusione della musica è consentita all’interno dei locali ma entro certi limiti e nella misura in cui non diventa disturbo della quiete pubblica. – spiega Andrea Cosci, Assessore alla Polizia Municipale – E’ però evidente che vivere nel centro storico o lungo il litorale dove la presenza storica dei locali notturni è anche sinonimo di turismo e commercio, due elementi economici ed occupazionali importanti per ogni comunità, comporta pro e contro soprattutto in estate”.

Per l’assenza della valutazione di impatto acustico le sanzioni sono di 1.000 euro, mentre in caso di violazione relativa alla diffusione della musica partono da 100 euro per la prima violazione, per salite a 200 per la seconda violazione contestata ed arrivare fino a 500 per la terza e successive.

“Le segnalazioni dei cittadini – conclude Cosci – non rimangono inascoltate. E noi non siamo certo rimasti a guardare. Una parte dei controlli è frutto della normale attività di routine che la nostra Polizia Municipale effettua. In queste settimane ho parlato personalmente anche con molti cittadini e residenti ed anche con molti gestori. C’è la volontà reciproca di venirsi incontro purché tutto resti nei limiti della tolleranza”.