Sicurezza: un albero nuovo al posto di un albero malato, 237 piante sotto controllo

Stampa, 4 ott 09:37 ·

Un albero nuovo al posto di un albero malato.

E’ questo il progetto della neo amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti per sostituire le piante malate che costituivano un pericolo per la sicurezza dei cittadini.

26 quelle pericolose abbattute nel 2018. L’ultima in Piazza Statuto, proprio a fianco del punto informazioni turistiche e delle panchine dove ogni giorno si ritrovano anziani e residenti, sotto gli occhi del primo cittadino che rilancia la necessità di istituire “un fondo speciale per la ripiantumazione nelle aree verdi urbane”.

Sono 237 gli alberi nelle aree pubbliche che il Comune di Pietrasanta, attraverso i suoi tecnici, sta tenendo da anni sotto controllo per evitare cadute improvvise e conseguenze ben più gravi per passanti e automobilisti. Uno su quattro si trovano nel solo viale Apua e ben 37 lungo la via Sarzanese; 67 sono sparsi tra piazze e strade cittadine. Si tratta in particolare tigli, pini e pioppi che sono stati, nel corso degli anni, attaccati da diverse specie di funghi responsabili delle carie del legno che hanno divorato la struttura interna e reso la pianta debole a tal punto da non poter evitarne il crollo.

“Dove c’era un albero vogliamo piantare un nuovo albero e attivare un percorso serio e responsabile, così come abbiamo fatto per il bosco della Versiliana per sostituire il patrimonio arboreo compromesso da funghi e malattie. – spiega il primo cittadino, Alberto Stefano Giovannetti – Il taglio degli alberi è l’estrema ratio. I nostri tecnici stanno facendo un lavoro paziente e costante proprio per evitare il taglio delle piante con monitoraggi praticamente mensili. Le piante che sono state tagliate sono malati terminali per cui non ci sono più cure o rimedi e rappresentano un pericolo per tutti noi. Il nostro obiettivo, a lungo raggio, deve essere quello di sostituire ogni pianta abbattuta in maniera intelligente e razionale. Dispiace a tutti abbattere un albero ma non possiamo permetterci di correre rischi”.