Salute: Giornata Mondiale contro l’Aids, Municipio si tinge di rosso

Stampa, 29 nov 13:06 ·
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L’informazione e la prevenzione sono le uniche armi per difendersi dall’Aids. Ed anche per questo la facciata del Municipio di Pietrasanta si tingerà nuovamente di rosso in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids in programma sabato 1 dicembre. Il Comune di Pietrasanta aderisce all’iniziativa proposta dall’Anlaids Versilia, l’Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids: il Municipio sarà illuminato con il colore rosso dall’imbrunire fino all’alba.

“Con Anlaids – spiega Elisa Bartoli, Assessore al Sociale – è iniziato un percorso di collaborazione importante per favorire l’informazione e la diffusione dei pericoli per esempio dei rapporti sessuali non protetti tra i giovani che sono la categoria più a rischio. E’ una malattia sottovalutata e di cui soprattutto le nuove generazioni hanno poca conoscenza. Non dobbiamo abbassare la guardia e portare il tema nelle scuole, tra i banchi e tra la gente con iniziative e campagne mirate. Pietrasanta aderisce a questa giornata con grande consapevolezza”.

La Toscana, con 1275 malati di Aids, è al terzo posto in Italia per i casi conclamati della malattia ed è quinta per numero complessivo di casi notificati dal 1985 al 2004, cioè 3575. L'età media con cui si scopre la malattia è in aumento e anche le cause del contagio cambiano e la trasmissione sessuale diventa preminente e sfiora il 50%. I dati arrivano dal rapporto toscano elaborato dall'Osservatorio di epidemiologia dell'agenzia regionale di sanità toscana. Secondo il rapporto, l'attuale tasso medio regionale di incidenza di nuovi casi è stabile ed è di 3,1 malati ogni 100 mila abitanti, con punte di 5,4 a Livorno e valori più bassi a Siena (0,9). Le nuove infezioni sono circa 100 all'anno e i sieropositivi sono stimabili in 6000. Se prima della metà degli anni novanta quasi il 60% dei contagi avveniva tra tossicodipendenti, il 26% tra omosessuali e solo il 9% tra eterosessuali, oggi i rapporti sessuali tra uomo e donna rappresentano tra le cause della malattia il 47%, quelli omosessuali il 29% e i tossicodipendenti il 23%. Dieci anni fa, inoltre, l'età media della diagnosi era di 34 anni per gli uomini e di 30 per le donne; oggi si è spostata rispettivamente a 44 e 37 anni.