Tallio: basta allarmismo ingiustificato, emergenza è finita

Stampa, 6 dic 08:34 ·
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Secca smentita da parte del Gestore idrico GAIA S.p.A., alle voci di possibili nuove contaminazioni da tallio nell’acqua a Valdicastello: “in merito all’emergenza tallio che si continua a voler tenere aperta, Gaia ricorda che a Valdicastello non si sono verificati più superamenti diffusi nella rete dell’acquedotto dopo la revoca dell’ordinanza generale avvenuta nel febbraio 2015, mentre l’ultimo superamento puntuale (dovuto ad un allacciamento, poi sostituito) si è verificato nel maggio 2015.” ha dichiarato il Gestore nel corso di una conferenza stampa, a cui erano presenti l’ing. Francesco Di Martino, Dirigente di Area Tecnica e l’ing. Elena Diddi “questo non significa che l’attenzione nei confronti del fenomeno sia diminuita, visto che le analisi di controllo continuano e siamo pronti ad affrontare ogni singola criticità dovesse eventualmente emergere.”

Dati delle analisi alla mano, GAIA ha smentito quanto riportato nei quotidiani locali in merito ai risultati analitici dei campioni prelevati presso l’abitazione dove è stato sostituito integralmente l’impianto interno. “Dopo la fine dei lavori (settembre 2018) le analisi eseguite non hanno rilevato traccia di tallio (<0,2 microgrammi/litro) e nemmeno le analisi eseguite dopo la comunicazione dell’utente ne hanno rilevato traccia (novembre 2018). Questo perché sia la rete dell’acquedotto che la rete interna sono stati integralmente ricostruiti. Il rifacimento dell’impianto interno è stato eseguito a cura della proprietà e Gaia ha provveduto a rimborsare le somme spese. Contestualmente al prelievo di GAIA del novembre 2018, le cui analisi hanno evidenziato l’assenza del metallo nell’acqua sia dell’acquedotto che dell’impianto interno, la proprietà ha provveduto a prelevare autonomamente un campione, i cui esiti analitici non sono ancora noti. Per risolvere una volta per tutte questa diatriba che altro non  fa che procurare allarme nella popolazione interessata, GAIA propone di prelevare un campione di acqua nell’abitazione facendolo analizzare da più laboratori.” 

I monitoraggi eseguiti nelle abitazioni hanno dimostrato l’assenza di tallio o la presenza di valori minimi in tutti gli edifici abitati e la contaminazione limitata solo ad alcuni edifici non abitati o abitati solo saltuariamente, dove in ogni caso si è verificato un consumo minimo o nullo di acqua.

Questi casi sono 16 (sedici), di cui: n. 2 impianti interni da sottoporre a lavaggio in quanto evidenziano valori di tallio superiori a 2 microgrammi/litro; n. 7 proprietari non hanno mostrato interesse a collaborare sia per l’esecuzione di ulteriori analisi che per procedere ad operazioni di bonifica degli impianti; n. 1 è un edificio in legno che è sicuramente non abitabile per le precarie condizioni igieniche; n. 1 abitazione che deve essere ristrutturata completamente; in n. 5 abitazioni non si sono rilevati superamenti, anche dopo oltre 60 ore di stagnazione, per cui sono ritenuti idonei.  

Come già ampiamente dimostrato Gaia, nel caso in cui dopo gli interventi di bonifica non si sia raggiunto l’obiettivo prefissato, si è confermata disponibile a rimborsare gli utenti delle spese sostenute per il successivo rifacimento degli impianti interni.  Invece, in merito ai campionamenti programmati dal Comitato, questi si aggiungono a quelli già realizzati negli anni precedenti da Gaia: circa 500 nel 2015, altrettanti nel 2016 e oltre 300 nel 2018, e che sono stati regolarmente condivisi con il Comitato stesso.  Altri campionamenti sono stati eseguiti in autonomia dal Comitato nella primavera estate 2018 e non sono stati difformi dai risultati delle analisi di GAIA. 

Fino ad oggi Gaia ha speso oltre 3milioni di euro tra interventi di emergenza, sostituzioni (17 km di condotte sostituite), lavaggi (9 km di condotte sottoposte a lavaggio e realizzato 4mila campionamenti. Nel 2019-2020 il Gestore ha previsto a Pietrasanta la sostituzione delle tubazioni di parte del centro storico, prevedendo di rinnovare la rete da Piazza Duomo fino a Porta a Lucca.