Cava Fornace: Bartoli (Assessore Ambiente), noi unico ente a richiedere riesame Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)

Stampa, 29 gen 12:42 ·
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Pietrasanta sta mantenendo il suo impegno con la comunità. Noi vogliamo la chiusura in sicurezza di Cava Fornace e la sua successiva bonifica perché chiudere una discarica speciale non è come abbassare la saracinesca di un negozio. E’ molto più complicato. E vogliamo, come richiesto con documentazione ufficiale alla Regione Toscana dello scorso 23 gennaio, un riesame dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale). Ci fa piacere che oggi, anche gli altri comuni, stiano valutando di condividere la nostra richiesta. Ad oggi siamo gli unici. Crediamo che sia un passaggio fondamentale per mettere nelle condizioni tutti, prima di tutto i cittadini, di avere il quadro aggiornato e puntuale e di capire se oggi ci sono le condizioni per tenere un sito di quell’entità aperto”: è il commento di Elisa Bartoli, vice sindaco e assessore all’ambiente del Comune di Pietrasanta a margine della commissione consiliare del Comune di Montignoso allargata anche a Seravezza, Forte dei Marmi e Seravezza. Alla conferenza ha partecipato anche il Presidente della Commissione Ambiente, Michele Balderi.

“Fino al momento della chiusura del sito – prosegue la Bartoli - Programma Ambiente Apuano dovrà garantire una gestione trasparente, corretta e sicura. Ad oggi l’azienda che gestisce il sito è li, a norma, e non illegalmente. Il problema è semplicemente politico e nasce nel 2011 in quella famosa conferenza dei servizi dove erano assenti soggetti territorialmente competenti come l’Asl di Viareggio e la Sovraintendenza di Pisa. E’ normale essere perplessi di fronte ad un modo di procedere approssimativo e non collegiale visto che il sito interessa più territori e più comunità”. La Bartoli conferma un altro punto strategico ribadito anche in occasione dell’incontro nel Chiostro di S. Agostino: “Come amministrazione siamo vigili, attenti e soprattutto saremo inflessibili nei confronti del gestore del sito utilizzando tutti gli strumenti che, un ente pubblico come un comune, ha a sua disposizione. Lo stiamo dimostrando. E così deve fare Progetto Ambiente Apuano mettendo tutti noi nelle condizioni di avere tutti gli elementi di analisi e valutazione ambientale, igenico sanitario del sito”.