Urbanistica: piano urbanistico, avviso pubblico per “correggere” errori materiali

Stampa, 30 gen 13:07 ·
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Nel regolamento urbanistico approvato nel 2014 la strada è stata indicata come esistente ma in realtà non c’è? L’edificio è stato classificato come storico ma in realtà è stato realizzato nel 1998? Sono solo alcuni degli errori materiali che possono essere contenuti nel regolamento urbanistico vigente e a cui l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti intende porre rimedio attraverso una serie di correzioni che cittadini e professionisti possono finalmente presentare partecipando ad un apposito avviso pubblico.

Per errore materiale si intende ciò che in ambito giuridico si ritiene quale imperfetta conoscenza o falsa rappresentazione della realtà, facilmente rilevabile, la cui inesattezza sia inconfutabilmente dimostrabile dagli atti e dallo stato dei luoghi.

“La presenza degli errori materiali, all’interno del regolamento urbanistico attuale – spiega il Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti che ha tenuto la delega all’urbanistica – possono limitare gli interventi se non addirittura ingessarli. Con questo avviso pubblico ogni sei mesi, fino alla stesura del nuovo piano operativo e del nuovo piano strutturale, a cui metteremo mano già nelle prossime settimane per riuscire a produrre strumenti adeguati alle esigenze delle famiglie e delle imprese nel rispetto del territorio, correggeremo gli errori e potremo sbloccare e velocizzare gli interventi sugli immobili”.

Nel frattempo il 2018 si è chiuso con il miglior dato, sul fronte degli oneri di urbanizzazione, dal 2015 segno che le manovre di correzione apportate in corsa dal 2015 in avanti, su tutte la variante alle norme tecniche che ha reso la lettura del regolamento urbanistico più semplice consentendo interventi fino a qualche tempo fa bloccati, l’eliminazione del vincolo cimiteriale e le sanatorie, la riorganizzazione degli uffici e la ripresa del settore immobiliare, hanno funzionato ed alimentato ottimismo e voglia di tornare ad investire. Nel 2018 il Comune di Pietrasanta ha incassato 2,473mila euro di oneri, il 70% in più rispetto al 2015 quando il totale era di poco inferiore ad 1,5 milioni di euro.

“Oggi quello che possiamo fare, a sei mesi dall’insediamento e con questo piano urbanistico, è cercare di intervenire chirurgicamente con varianti ad hoc per correggere e modificare uno strumento che non ha ascoltato il territorio. – spiega il primo cittadino – Siamo riusciti a rendere produttivo un regolamento urbanistico complicato, farraginoso e ingarbugliato dal punto di vista normativo. Questo spiega l’aumento progressivo degli oneri. Se non avessimo messo mano, fin dove possibile e consentito, al regolamento avremo affondato lentamente questa città. Alle imprese e alle famiglie servono strumenti semplici, comprensibili ed immediati nell’interpretazione ma soprattutto servono strumenti che cosentino di intervenire con regole chiare nel rispetto totale del territorio e dell’ambiente. Entro due anni avremo il nuovo piano operativo e il nuovo piano strutturale e sarà esattamente come lo abbiamo presentato in campagna elettorale: un piano per continuare a consentire lo sviluppo e la crescita della città”.