Sociale: lavori socialmente utili e formazione, 20 pietrasantini tra manutenzioni parchi e servizi al cittadino e corsi per trovare un impiego

Stampa, 8 mar 13:16 ·
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Lavori socialmente utili e formazione focalizzata per il reinserimento lavorativo per 20 pietrasantini. Entreranno in servizio nel mese di aprile i primi 20 soggetti selezionati dall’innovativo progetto promosso dal Comune di Pietrasanta che unisce la necessità di garantire per un periodo predefinito a padri e madri tra i 45 e 67 anni senza lavoro ed in difficoltà, un contributo di 500 euro mensili a fronte di un percorso di orientamento formativo in situazione utile a sperimentare azioni di ricollocazione nel mercato del lavoro. Il progetto è una evoluzione delle ex borse di lavoro che l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti ha riproposto agganciando lavoro a formazione.

“Saranno destinati alla manutenzione di giardini ed parchi pubblici ed aree ma anche ai servizi di portineria, negli uffici comunali ed in mansioni di pubblica utilità. – spiega Elisa Bartoli, Assessore al Sociale – Il reinserimento lavorativo attraverso anche queste forme era uno dei nostri impegni elettorali che abbiamo mantenuto già nel primo anno. Per selezionare i primi 20 beneficiari di questo percorso siamo passati attraverso un avviso pubblico ed una graduatoria: le richieste sono state 57. L’obiettivo di questo progetto non semplicemente quello di garantire un contributo a chi presta servizi socialmente utili per il comune e per la comunità ma aiutarli a costruire un percorso per tornare ad essere indipendenti economicamente. Da qui l’importante della formazione che gioca un ruolo centrale nella ricerca attiva del lavoro partendo da quei corsi base ed indispensabili come la 626 per esempio fino a percorsi per il riassorbimento nei diversi settori”.

Il progetto di Pietrasanta è unico nel suo genere e si concentra su una fascia che più di altre sta soffrendo: quella dei residenti tra un’età compresa trai 45 ed i 67 anni che hanno più difficoltà a guadagnarsi una seconda o terza chance. “Il nostro progetto – spiega ancora la Bartoli – non contempla più l’aspetto puramente assistenzialista perché puntiamo a traghettare attraverso la formazione ed un percorso su misura chi oggi si trova in una situazione di disoccupazione e difficoltà economica nel mondo del lavoro. Allacciamo lo spirito del lavoro alla formazione grazie alla collaborazione con il nostro centro per l’Impiego e con Versilia Format presieduta da Monica Pellistri”.