Memoria: trent’anni fa la scomparsa di Cecchi Pandolfini, tante iniziative per ricordarlo

Stampa, 15 mar 15:49 ·
Vai a:   articolo principale       

A trenta anni dalla scomparsa del prof. Rolando Cecchi Pandolfini l’Associazione culturale che porta il suo nome vara un programma di iniziative per ricordare l’uomo, l’amministratore pubblico, l’educatore e per va-lorizzarne la memoria soprattutto tra le giovani generazioni. Proprio su un concorso rivolto agli studenti che frequentano gli ultimi due anni di corso degli Istituti superiori dei sette comuni della Versilia è imperniata la proposta dell’Associazione. Si tratterà di cimentarsi, attraverso un elaborato scritto, con uno dei tre temi in-dividuati: la tenuta della Versiliana, il complesso del Sant’Agostino o la Rocca di Sala, temi che riconducono alla attività di amministratore di Cecchi Pandolfini. L’Associazione destinerà 4.000 euro ai tre migliori ela-borati da realizzare in forma collettiva dalle classi partecipanti. I premi in denaro saranno vincolati all’acquisto da parte delle scuole vincitrici di beni durevoli di carattere didattico. A tutte le scuole sarà inoltre riservata una medaglia artistica in bronzo realizzata per l’occasione dalla Fonderia Mariani di Pietrasanta. Per tutti gli studenti partecipanti è previsto l’omaggio di un libro biografico su Rolando Cecchi Pandolfini.

Il progetto, nei prossimi mesi sarà portato alla attenzione della dirigenza scolastica degli Istituti versiliesi e sarà attuato, per chi vi aderirà, all’inizio dell’anno scolastico 2019-2020. Una cerimonia pubblica è in programma in dicembre per la consegna dei premi. Una giuria, formata dal presidente dell’Associazione, dott. Giuliano Rebechi, dal prof. Berto Corbellini Andreotti e dal prof. Alessandro Volpi, giudicherà gli elaborati. Un altro momento particolarmente significativo sarà l’omaggio, la mattina di domenica 17 novembre, alla tomba di Cecchi Pandolfini, posta nel famedio del cimitero urbano, con l’intervento di familiari, autorità pubbliche, amici ed ex colleghi. Inoltre una pagina dedicata alla voce “Rolando Cecchi Pandolfini” sarà aperta su Wikipedia. Il Comune di Pietrasanta ha concesso il patrocinio al programma e iniziative specifiche saranno valutate dai presidenti dei consigli comunali di Seravezza e Pietrasanta, con i quali l’Associazione ha già avuto un incon-tro. La Banca di credito cooperativo Versilia Lunigiana Garfagnana ha stanziato un contributo a favore del con-corso per le scuole, altri contributi sono venuti da imprenditori, partiti politici e semplici cittadini (in propo-sito è in corso una sottoscrizione). Le iniziative sono state presentate in occasione di una conferenza stampa nella sala della Presidenza del Consiglio Comunale di Pietrasanta dal Presidente, Paola Brizzolari.

“Cecchi Pandolfini è stato un uomo di cultura e istruzione. Ha amministrato con piglio e lungimiranza quando è stato sindaco. Con lui ho condiviso il consiglio comunale dall’’83: io ero consigliere di minoranza. E’ stato un uomo di grande capacità e vigore politico ma anche di grande umanità. E’ stato, e così chi lo ha conosciuto lo ricordo, un ottimo amministratore”: è il ricordo del Presidente del Consiglio Comunale di Pietrasanta che ha anticipato anche una iniziativa congiunta con Seravezza: “insieme alla Presidenza del Consiglio di Seravezza – ha spiegato la Brizzolari – organizzeremo, nella sala del consiglio di Pietrasanta, una commemorazione istituzionale per dare la possibilità a tutti di portare il suo ricordo e la sua testimonianza”.

“E’ doveroso ricordare Rolando Cecchi Pandolfini – ha detto Giuliano Rebechi – per tutto quanto egli ha fat-to in oltre quaranta anni di vita pubblica a beneficio della comunità versiliese: consigliere comunale a Staz-zema; a Seravezza, dove fu anche assessore alla Pubblica istruzione; e a Pietrasanta, dove per quindici anni fu anche sindaco. In questo comune impostò e portò avanti un programma di sviluppo e di crescita della cit-tà, delle frazioni, delle attività economiche e culturali dotando Pietrasanta di servizi moderni, di nuovi edifici scolastici, di spazi e attività culturali di grande prestigio. A suo merito va ascritta l’acquisizione al patrimo-nio collettivo della Versiliana, bene pubblico di inestimabile valore e significato. Per queste ragioni e per molte altre ci siamo impegnati in questo qualificato programma nel Trentesimo della morte rivolgendoci in primo luogo ai giovani, a studenti che idealmente riportano all’altra dimensione di Cecchi Pandolfini, quella di educatore, di insegnante e preside in tante scuole della Versilia e oltre”.