Baccatoio-Pollino: censiti già 76 pozzi, circoscritta area presenza metalli pesanti

Stampa, 17 mag 09:42 ·
Vai a:   articolo principale       

Monitoraggio dei metalli pesanti nei pozzi a scopo irriguo nell’area del Torrente Baccatoio-ex Edem. Censimento al giro di boa. Analizzati, in meno di un anno dall’avvio dell’indagine organizza dal Comune di Pietrasanta con geologo esterno per la verifica delle caratteristiche tecniche ed Arpat in qualità di ente tecnico di riferimento per la parte relativa ai campionamenti ed alle analisi chimiche della acque, 76 dei quasi 100 pozzi censiti fino ad oggi. 18 quelli “chiusi” dal 2014 ad oggi a scopo cautelativo dall’amministrazione comunale di Pietrasanta con un’ordinanza di non utilizzo, 14 per la presenza di arsenico, 3 di zinco ed 1 piombo. Assente il tallio. “In questi mesi è stata fatta un’attività enorme – spiega il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli – che ha prodotto una panoramica fino ad oggi sconosciuta a tutti noi. Le analisi ci permetteranno ora di cercare di capire l’origine di questa presenza e soprattutto la singolarità della presenza di certi metalli in un’area così circoscritta”.

I risultati delle analisi elaborati fin qui hanno consentito di circoscrivere l’areale alla sola zona compresa tra la via Sarzanese, Pollino e autostrada fino al confine con Camaiore e di escludere, quindi, la presenza di metalli pesanti altrove se non in rare eccezioni. “Abbiamo già informato anche il Comune di Camaiore, visto che l’area dove abbiamo individuato la presenza di metalli si trova proprio al confine per suggerire di procedere ad analoga azione”.

L’analisi dei pozzi è collegata al censimento della Regione Toscana: “Invitiamo i proprietari dei terreni – spiega ancora la Bartoli – che non hanno denunciato il pozzo alla Regione Toscana o segnalato al Comune che non sono ancora stati contatti non sono ancora stati contattati di contattare al più presto l’ufficio ambiente come per altro disposto da apposta ordinanza”. Le analisi erano partite lo scorso settembre. In meno di un anno i risultati, le analisi, offrono già un quadro abbastanza chiaro. “L’amministrazione – conclude la Bartoli – sta lavorando su tutte le criticità ambientali presenti sul territorio con grande attenzione e grande piglio. L’obiettivo comune è quello di comprendere l’origine di questa presenza e procedere, laddove è possibile, ad azioni di bonifiche o preventive per non compromettere la salute dei cittadini e dell’ambiente. Problematica da non sottovalutare è poi il disagio che il cittadino riscontra con il divieto di utilizzo delle acque per uso irriguo. Questo un quesito espresso all' assessore Fratoni la scorsa settimana, circa la possibilità di elaborare un progetto in tal senso, la quale ci ha espresso disponibilità a seguito di una più chiara disamina del caso”.