Decoro: rimossa mini-discarica amianto, ma gli abbandoni sono in forte diminuzione

Stampa, 28 mag 14:51 ·
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Qualcuno ha pensato bene di abbandonare anche lastre di amianto in via Tre Luci oltre ai soliti sacchetti del verde ai bordi della strada. Ma anche della carta catramata, calcinacci e materiale edile in via Toti e via Bellini come è accaduto in via del Serraglio. Sono già decine i casi dall’inizio dell’anno costati, fino ad oggi alla comunità, più di 6 mila euro per la raccolta e lo smaltimento straordinario di rifiuti che avrebbero dovuto essere portati in discarica o nei centri di raccolta.

A denunciare l’ennesimo caso di inciviltà e barbaria nei confronti della comunità è stato il Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti che in un post sulla sua pagina non le ha certo mandate a dire: “Abbandonare rifiuti è un gesto di grande mancanza di rispetto nei confronti di tutti noi. Non c’è mai una motivazione giusta. I cittadini hanno pagato anche oggi l’inciviltà di pochi”. I rifiuti, giusto per la cronaca, sono stati già rimossi.

“L’inciviltà non ha alibi. – spiega Elisa Bartoli, vice sindaco ed assessore all’ambiente – Non ci sono scuse per abbandonare i rifiuti perché la città è dotata di tutti i servizi necessari per evitarlo. C’è il porta a porta, ci sono due centri di raccolta, uno specializzato per il verde, l’isola mobile del verde a Strettoia che abbiamo attivato addirittura con un mese di anticipo oltre ai servizi erogati da Ersu per chi ha ingombranti o altri materiali speciali”.

La presenza delle foto-trappole si sta dimostrando un deterrente efficace così come le campagne di sensibilizzazione e le iniziative contro l’inciviltà e lo dimostra, per esempio, il dato sull’amianto il cui abbandono, sul territorio, è drasticamente diminuito. Nel 2018 il costo per lo smaltimento dell’amianto era stato di 7mila euro, oggi siamo a poco più di mille euro. Idem per i rifiuti speciali in generale passati da 23 mila del 2018 a circa 6mila nel 2019. “La nostra è una lotta all’abbandono dei rifiuti senza quartiere – conclude la Bartoli – dove i cittadini sono un elemento strategico di presidio ma anche di cultura della tutela, del decoro e dell’amore per la terra in cui viviamo. Le iniziative che stiamo mettendo in campo funzionano. Ma non dobbiamo abbassare l’attenzione nei confronti di questi fenomeni”.