Scuola: disturbi del linguaggio ed insegnamento, cala il sipario su “i Draghi Logopei”

Stampa, 28 giu 12:35 ·
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Presentati ai genitori i risultati del progetto “I Draghi Logopei”. Cala il sipario sull’iniziativa di formazione sui disturbi specifici di linguaggio e dell'apprendimento alla Scuola dell'infanzia F.lli Grimm, finanziato dal Comune di Pietrasanta e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e curato dalla logopedista, Anna Serra, che ha visto protagonisti, durante l’anno scolastico, tantissimi bambini delle scuole dell'infanzia di Pietrasanta. “E’ stato un percorso molto interessante ed innovativo – ha spiegato l’assessore alla pubblica istruzione, Francesca Bresciani – di cui eravamo sicuri dell’apprezzamento. Uno degli obiettivi della nostra amministrazione era quello di rafforzare anche gli aspetti legati all’apprendimento, alla crescita personale e collettiva degli studenti e delle classi, con progetti su misura. I Draghi Logopei ha risposto pienamente a questi obiettivi”.

“I Draghi Logopei” è un'iniziativa mirata al potenziamento delle abilità linguistiche e cognitive per bambini 0-6 anni attraverso un percorso rivolto anche a genitori ed insegnanti delle scuole pietrasantine. Al progetto hanno partecipato le scuole d'infanzia “F.lli Grimmi” e “Salgari”, rispettivamente di Ponterosso e Strettoria, i piccoli studenti della scuola d'infanzia “Rodari” di Tonfano e quelli della “Peter Pan” di Valdicastello. “I disturbi specifici di linguaggio sono in continuo aumento nella popolazione scolastica – spiega la docente Chiara Castiglion - ed è quindi fondamentale attivare un supporto concreto nei primi anni di vita. Durante l'anno scolastico i bambini, con il supporto di logopedisti e genitori, hanno partecipato ad incontri e laboratori linguistici con la finalità di sviluppare al meglio le capacità dei bambini sul piano fonetico, lessicale e morfosintattico, per riconoscere distintamente e pronunciare con chiarezza i vocaboli, dare un significato preciso alle parole, applicare le regole secondo le quali le parole devono variare e si devono costruire le strutture e i periodi”.