Promozione: amministrazione porta Pietrasanta in Usa e sogna bozzetto al Moma, missione diplomatica-promozionale tra Washington, Alabama e New York

Stampa, 9 dic 09:03 ·
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Un bozzetto gigante per il Moma di New York ed un tour di eventi tra ambasciate e luoghi simbolo legati alla figura del generale-presidente americano Eisenhower in vista della grande inaugurazione del “The Dwight D. Eisenhower Memorial” in Washington D.C. a maggio dove a dominare all’esterno dell’imponente costruzione a due passi dalla Casa Bianca sarà proprio il gruppo scultoreo in bronzo realizzate a Pietrasanta dall’artista Sergey Eylanbekov presso la Fonderia Artistica Mariani.

Si tratta di una delle opere più importanti, per valenza diplomatica e promozionale per la città di Pietrasanta e per il suo riconosciuto centro internazionale della elaborazione del bronzo e del marmo, realizzate negli ultimi 60 anni. A tracciare un resoconto del viaggio istituzionale-promozionale negli Usa di fronte ai consiglieri comunali, rappresentanti delle associazioni economiche, artigiani e giornalisti è stato l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Massimo Mallegni che ha coordinato la spedizione che ha toccato, insieme a Washintgon, la città amica di Montgomery-Alabama e New York. La missione, a cui hanno partecipato il consigliere comunale, Gabriele Marchetti e Valentina Fogher dell’ufficio cultura, ha permesso al brand Pietrasanta di entrare dalla porta principale di alcune delle istituzioni, musei e fondazioni tra le più importanti negli Stati Uniti come la National Italian American Foundation (la più grande associazione italo-americana degli Stati Uniti), l’ambasciata d’Italia ed il Consolato Generale d’Italia a NY, la Troy University, l’Alabama State Council, il Montgomery Museum of Fine Arts ed il famoso Moma. Un percorso che ha portato Pietrasanta di fronte a platee qualificate e strategiche come l’ambasciatore Armando Verricchio, il Ministro Francesco Boccia, il console generale, Francesco Genuardi, il nuovo sindaco di Montgomery Steven Reed, il Presidente del Business Council for International Understanding, Peter Tichansky e molti altri pronti a sposare la Piccola Atene. “I nostri artigiani – ha detto Mallegni durante la presentazione – sono una calamita per gli artisti di tutto il mondo. Se oggi la nostra realtà è conosciuta a livello internazionale è per merito loro. Il nostro compito è quello di creare opportunità, sviluppo e valorizzare un brand che è già molto forte. Tutti conoscono Pietrasanta. Questi viaggi servono, sono utili, seminano relazioni, accendono collaborazioni, stimolano investimenti, muovono presenze turistiche. Se ti chiudi dentro il recinto sei morto, siamo l’unica città che investe sull’estero in maniera autonoma e ragionata. Andiamo dove c’è prospettiva. Stiamo creando – ha detto ancora – i presupposti per installare un bozzetto gigante al Moma, in maniera permanente, che costituisca un elemento di promozione e prestigio per tutta la comunità. A Montgomery, per esempio, abbiamo partecipato all’inaugurazione della scultura di Marcello Giorgi: domina l’ingresso del più importante museo dello Stato. E con la Troy University stiamo portando avanti una collaborazione seria insieme al Dap Festival”. Mallegni ha parlato a lungo del Memorial dedicato ad Ike Eisenhower: “è stata una bella intuizione del nostro presidente del consiglio, Paola Brizzolari di esporlo in anteprima qui di fronte al Municipio. Stiamo lavorando per presentare Pietrasanta al Parlamento Europeo e alle Nazioni Unite in vista proprio dell’inaugurazione. Questa è un’occasione che dobbiamo sfruttare appieno perché la visibilità per la nostra città, per gli artigiani, per il tessuto artistico locale, sarà incredibile. Ringrazio Sergey per aver deciso di realizzare qui la sua opera e per averci dato questa chance”.

Non solo arte e cultura ma anche gastronomia ed alta cucina con la partecipazione dello chef Gianluca di Tolla che ha cucinato insieme allo chef Erik Riviera in occasione dell’apertura del primo ristorante italiano a Montgomery. “Pietrasanta si è sposata con il mondo – ha concluso Mallegni – Questo viaggio ci ha portato ad incontrare rappresentanti istituzionali, del mondo civile e delle fondazioni, imprenditori e stakeholder. Sogniamo bozzetto monumentale dentro il Moma”.