5 marzo: cinque anni fa la tempesta, piantato un nuovo albero nel parco di Fiumetto

Stampa, 5 mar 14:27 ·
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Oggi, come il 5 marzo 2015, ci troviamo a fronteggiare una nuova emergenza. Per noi, che c’eravamo, è molto di più di una data simbolica. Oggi lo è forse più di ieri alla luce di quanto sta succedendo. Da questa giornata dobbiamo trarre forza e coraggio. Siamo caduti, e ci siamo rialzati. Lo faremo anche in questa occasione e lo faremo tutti insieme. Ci aspettano giorni non semplici che dobbiamo vivere nel rispetto delle indicazioni ma con buonsenso”: è quanto ha detto il Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti in occasione della cerimonia a Fiumetto a cinque anni di distanza dal fortunale del 5 marzo 2015. Una cerimonia semplice e sobria caratterizzata dal deposizione di un mazzo di fiori al cippo monumentale realizzato da Daniele Bazzichi e Matteo Castagnini e dalla piantumazione di un nuovo albero nel parco giochi di Piazza Versilia, simbolo della rinascita ed oggi tra gli spazi pubblici più belli ed apprezzati dalla comunità e dai turisti, accompagnata dalla benedizione da Padre Guarino Valentino. Alla cerimonia, coordinata dal capo di gabinetto, Adamo Bernardi, ha partecipato il consigliere delegato del Comune di Camaiore, Graziano Dalle Luche, l’assessore ai lavori pubblici, Francesca Bresciani, il Presidente dei Balneari, Francesco Verona ed il consigliere Lorenzo Borzonasca. Presenti la protezione civile ed i volontari, i vigili del fuoco ed i carabinieri di Marina di Pietrasanta con il comandante della stazione Fausto Del Vecchio.

Da quel 5 marzo 2015 molto è stato fatto per “curare” le ferite. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. “In Versiliana abbiamo piantumato quasi 3 mila nuovi alberi tra pini, frassini, ontani, salici, querce e lecci– ha spiegato l’assessore Bresciani – grazie a tanti progetti e donazioni che ci hanno permesso di rigenerare uno spazio che aveva subito danni pesantissimi. All’indomani del fortunale abbiamo fatto partire una mappatura di tutte le piante presenti sul territorio che ci consente oggi di fare intervisti mirati e curare il patrimonio arboreo esistente, programmare nuove piantumazioni e salvaguardare la sicurezza pubblica. Siamo intervenuti anche sulla sicurezza stradale con la rimozione di numerosi radici a seguito proprio di quell’evento. Da quell’evento calamitoso abbiamo imparato molto. Tutti”.