Emergenza sanitaria: via libera dalla Regione Toscana alla vendita di prodotti cartoleria e fornitura per ufficio, l’ordinanza era stata sollecitata dal Comune di Pietrasanta lo scorso 3 aprile

Stampa, 9 apr 22:11 ·
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Via libera alla vendita al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice ATECO 47.62.20) e l’attività di commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (codice ATECO 47.65) all'interno di attività di vendita di generi alimentari o di altre attività commerciali non soggette a chiusura, ai sensi dell’Allegato 1 al D.P.C.M. 11 marzo 2020. La vendita al dettaglio degli stessi articoli può essere svolta da parte delle attività commerciali soggette a chiusura esclusivamente per corrispondenza, tramite televisione, con altri sistemi di comunicazione e online. Può essere effettuata la consegna a domicilio. Con una ordinanza la Regione Toscana va incontro alle richieste di tante famiglie e cittadini. La scorsa settimana il Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti aveva scritto al Governatore Rossi per chiedere di seguire l’esempio di altre regioni consentendo alle attività di vendita di generi alimentari ed altre attività commerciali non soggetta a chiusura il commercio al dettaglio anche di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice Ateco 47.62.20) in quanto beni essenziali a supporto delle esigenze educative e di istruzione a distanza.

“E’ una buona notizia – commenta il primo cittadino di Pietrasanta – che va a sanare una situazione assurda. Da un lato si obbligano i lavoratori a lavorare da casa ed i nostri ragazzi a seguire la didattica a distanza, ma dall’altro non poteva acquistare articoli di cartoleria e fornitura per ufficio al dettaglio perché considerati beni non essenziali. Non si potevano comprare penne, quaderni, pennarelli e tutto l’occorrente per continuare l’attività didattica a distanza. I bambini non potevano fare disegni, attività che in questi giorni tiene occupato il tempo che devono trascorrere a casa. Bene ha fatto quindi la Regione Toscana a consentirlo anche alla luce dell’incertezza sul futuro dell’anno scolastico e al prolungamento delle misure di restrizione. Il buonsenso ha prevalso anche se, ed è giusto sottolinearlo, resta fuori la platea di quelle attività che per sventura del codice Ateco, ovvero quelle del commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e fornitura per ufficio che non sono state inserito nel decreto del Governo, subiranno una potente concorrenza sleale. Queste attività, che possono fare attività di consegna a domicilio, saranno inserite nel sito del comune nell’apposita sezione per cercare di colmare, nel limite di quello che è possibile, il gap create da un decreto che sta creando molte disparità”.