Commercio: stop a scadenze titoli di credito e blocco dei protesti, giunta chiede al Governo un provvedimento ad hoc

Stampa, 8 mag 14:17 ·
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Blocco dei protesti e sospensione degli effetti giuridici per i titoli di credito fino alla fine dell’anno. Con una delibera di indirizzo la giunta municipale di Alberto Stefano Giovannetti è tra le prime amministrazioni in Italia a far emergere una problematica molto sentita in particolar dalle imprese commerciali e dai negozi di vicinato. E’ infatti una prassi molto comune quella di rilasciare, all’atto dell’acquisto delle fornitura, titoli di credito con scadenza di pagamento nei mesi successivi. “Con questa delibera di indirizzo- spiega Elisa Bartoli, vice sindaco - la nostra amministrazione intende dare voce alla categoria dei commercianti: chiederemo al Governo e alla Regione Toscana un provvedimento finalizzato a sospendere gli effetti giuridici e le conseguenze dell’atto di protesto che possono avere conseguenze devastanti”.

Le attività commerciali, a causa del lockdown, hanno i magazzini pieni di merce invenduta “pagata” con i titoli di credito che non riusciranno a smaltire nemmeno quando avranno la possibilità di riaprire. “Anche una eventuale riapertura, nelle prossime settimane – spiega la Bartoli – non attenuerebbe gli effetti della chiusura prolungata. Ci sono magazzini pieni e negozi da riorganizzare per adattarsi a mesi che si profilano durissimi e di grande incertezza. In realtà cittadine come la nostra, il commercio è complementare alla proposta cultura e turistica e vice versa. Protestare oggi un commerciante, alla luce di tutto ciò che stiamo vivendo, significa condannarlo a chiusura certa. Con questa delibera chiediamo al Governo di consentire a queste imprese, che rappresentano un patrimonio del nostro tessuto economico, di avere una prospettiva certa e poter riprendere l’attività con la serenità di non dover subire l’onta di un protesto con tutto ciò che ne consegue”.