Don Lazzeri Stagi: sindaco scrive a Regione Toscana dopo annuncio riduzione classi, no a tagli e più investimenti

Stampa, 15 mag 15:41 ·
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No alla riduzione delle classi prime dell’Istituto Don Lazzeri Stagi. Non erano questi gli “accordi”. Nonostante il numero degli iscritti al primo anno tornerà a crescere dopo anni di difficoltà - nella prossima sessione scolastica saranno 60 (contro i 45 del 2018-2019) - l’ufficio regionale scolastico ha comunicato alla direzione del Don Lazzeri Stagio Stagi la soppressione di una delle classi prime. Non saranno più quattro, ma tre. Una decisione che l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti, impegnata in prima linea nella difesa e rilancio dell’istituto (l’istituto dipende dalla Provincia di Lucca) considerato un punto di riferimento per l’istruzione superiore, considera sbagliata. Lo ha messo nero su bianco in una lettera inviata all’assessore regionale alla scuola, Cristina Grieco e alla dirigenza regionale scolastica e a quella territoriale, al Governatore Rossi, al Prefetto di Lucca e alla direzione dell’Istituto. Nella lettera, a doppia firma, quella del primo cittadino e dell’assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani, il Comune di Pietrasanta palesa tutto il suo rammarico. “L’incremento del numero di iscritti – scrive l’amministrazione – era stato accolto favorevolmente dall’ufficio provinciale scolastico accettando la nostra richiesta di incrementare il numero delle classi a quattro, tenendo anche conto dell'iscrizione di 7 alunni disabili, per cui la legge prevede classi di dimensioni contenute. Oggi questa decisione ci sorprende perché giunge alla luce del grave momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo e ci amareggia, soprattutto in considerazione delle decisioni della Ministra dell’Istruzione Azzolina che sta puntando molto sul mondo dell’istruzione e vede la scuola un settore su cui investire, e dove si è più volte ribadito no tagli agli organici. La decisione di questo taglio – prosegue l’amministrazione della Piccola Atene - è motivata dalla considerazione che con la promozione di tutti gli studenti alla classe successiva, decisa di recente dal Ministero, il prossimo anno non ci saranno studenti che ripeteranno la classe prima e dunque non si aggiungeranno ai nuovi iscritti. Riflessione che non ha preso in considerazione l’abituale circostanza di migrazione ad inizio anno scolastico di studenti provenienti da altri istituti, che quindi dovranno essere inseriti in classi già numerose. Questo fenomeno sarà maggiormente aggravato dal fatto che questi studenti saranno distribuiti in aule di piccole dimensioni, nelle quali è di per sé problematico immaginare di attuare il necessario distanziamento previsto dai vari DPCM in fatto di sicurezza individuale”.

L’amministrazione Giovannetti prosegue: “Vogliamo ricordare che questo Istituto tecnico – precisa - rappresenta un fiore all’occhiello per la Versilia, e proprio in considerazione della sua importanza per il tessuto economico e sociale della nostra provincia, il suo storico plesso scolastico è protagonista di un progetto di ricostruzione e di riqualificazione della sua struttura, peraltro finanziato con contributi nazionali, che ci auguriamo possa essere realizzato quanto prima. Invitiamo a ripensare la decisione presa e a cogliere l’occasione offerta dalla situazione inedita che viviamo, di investire con estrema necessità risorse e inventiva nell'istruzione”.