Helaine Blumenfeld

Nasce a New York nel 1942.

Laureata in filosofia alla Columbia University di New York (1964), nel 1965 si trasferisce a Parigi per studiare scultura alla studio di Ossip Zadkine.
Presenta la sua prima personale di opere in bronzo al Palais Palfy a Vienna (1966), seguita poi da un’altra nel 1968 presso la Chapman Gallery di New York. L’anno successivo presenta i suoi lavori al Palais Royale di Parigi con la Galerie Jacques Casanova e nel 1970 partecipa alla mostra della Bonino Gallery di New York, seguita da un’altra nel 1973 alla Kettle’s Yard Gallery di Cambridge; nel 1976 la Bonino Gallery di New York le dedica Retrospective 1966-1976.
Da questo momento in poi partecipa a diverse mostre collettive, tra cui le principali alla Galerie Attali di Parigi (1977); al FIAC con la Jacques Kaplan Galerie al Grand Palais di Parigi (1978); alla Galleria Zoumboulakis di Atene (1979); alla Aberbach Fine Art di Londra (1980). 
Nel 1981 organizza e partecipa all’evento-mostra Four American Sculptors Working in Britain presso il Sainsbury Centre for the Visual Arts di Norwich e diventa membro della commissione per le arti visive dell’Arts Council of Great Britain Visual Arts (fino al 1988). Nel 1982 viene pubblicato il volume The Sculpture of Helaine Blumenfeld a cura di Edward Lucie-Smith per le edizioni Sinclair Brown Ltd di Londra. 
Nel 1983 prende parte ad un’altra collettiva alla Marmo Macchine di Carrara; poi nel 1984 alla Galerie Kampen di Oslo (anche successivamente nel 1986); al Salon des Nations di Parigi, e a Toulours l’Elegance al Leinster Fine Art di Londra.
Fra le numerose e prestigiose rassegne a cui ha partecipato si ricorda nel 1985 il Henry Moore/Helaine Blumenfeld: Dialogue, confronto proposto dalla Alex Rosenberg Gallery di New York fra lei ed Henry Moore, che inoltre la ripropone nel 1987 con Helaine Blumenfeld – Figurative Landscapes, sculture per la commissione dell’Istituto Nazionale per la Danza. Nel frattempo presenta anche una personale, Helaine Blumenfeld – Sculpture al Coventry Whitefriars nel 1985-86, ed un’altra poi nel 1988 al Leinster Fine Art di Londra.
Continua ad esporre in altre mostre collettive: nel 1989 al Blue Hill Cultural Center a Pearl River e alla New York Hopper House a Nyack, New York; con la Leinster Fine Artpartecipaalla Forum International Exhibition di Düsseldorf nel 1990. Nello stesso anno espone anche alla Studio d’Arte La Subbia a Viareggio e nel 1991 è una degli artisti per Trent’anni da Sem a Pietrasanta.
Nel 1992 le CCA Galleries le dedicano l’antologica Helaine Blumenfeld: Cambridge 1972-1992, ed inoltre partecipa a Masters of Modern Sculpture alla Galerie am Lindenplatz nel Lichtenstein.
Nel 1993 viene eletta membro della Royal Society of Sculptors della Gran Bretagna.

Nel 1994 la Galleria La Subbia di Pietrasantale dedica Helaine Blumenfeld – Myth & Metaphor, e nello stesso anno partecipa anche a Tresors d’Art alla Sarina Tang Fine Art di Singapore.
Nel 1995 si organizza Ad Occhi Aperti nel Chiostro di S. Agostino a Pietrasanta, alla quale lei viene invitata a far parte e nel 1996 è una degli artisti di Venus al Chelsea Harbour Show.

Nel 1997 presenta le sue opere in Mythology: Recent Sculptures alla Albemarle Gallery, al Wimpole Hall di Cambridge, e in Psyche and Eros a Pietrasanta; nel 1998 esce poi la pubblicazione Mythologies: The Sculpture of Helaine Blumenfeld di Nicola Upson, edita da Overlook Press.
Nel 1999 partecipa ad altre due mostre, alla Galerie Roenland di Oslo (dove poi terrà una personale nel 2000) e alla CCA Gallery di Cambridge.
Nel 2000 (e poi di nuovo nel 2001) con i suoi lavori fa parte del Royal Society British Sculptors Show di Londra e viene eletta FRBS (Fellow Royal British Society of Sculptors), membro del RBS. Nel 2001 con la Broughton Gallery partecipa alla mostra estiva a Londra della Cambridge Royal British Society of Sculptors e presenta una retrospettiva al National Trust della Wimpole Hall di Londra. Nel 2002, oltre alla sua personale New Sculptures: Transformation presso la Galleria La Subbia di Pietrasanta, viene invitata a partecipare alla rassegna internazionale di scultura, Pietrasanta: Sculture & Scultori, sempre a Pietrasanta. Inotre, sempre nello stesso anno, organizza ed esibisce le sue opere in Sculpture in the Garden, al Harold Martin Botanic Garden all'Università di Leicester in Inghilterra che in quest’occasione le conferisce la laurea ad honorem (Honorary Doctor of Letters).

Nel 2003 organizza Transformation and Light per la Royal Society of British Sculptors. Lo stesso anno viene invitata ad inaugurare la prima edizione di DonnaScultura – 4 espressioni per 4 artiste presso il Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta.
L’anno seguente viene eletta Vice Presidente della Royal British Society of Sculptors, presenta una conferenza, Madness and Creativity, all’interno di una serie organizzata dalla Fondazione Sem al Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta, e presenta le sue opere più recenti in due importanti mostre personali, Metaphor and Transformation alla Galerie Roenland in Norvegia e Intimacy alla SG Gallery di Londra.
Nel 2005 espone all’Olympia di Londra con la Robert Bowman Gallery, presenta Moore Inspired con la Sidney Cooper Gallery presso l’University College di Canterbury ed un’altra conferenza, Happiness and Creativity, all’Istituto d’Arte Contemporanea; partecipa alla mostra itinerante Vetro & Scultura: venti artisti interpretano Venini presso la Chiesa di Sant’Agostino a Pietrasanta ed il Castello Scaligero di Malcesine sul Lago di Garda (2006).
Nel 2006 partecipa con RHS al Chelsea Flower Show, dove grande successo hanno le sue nuove sculture in vetro; pochi mesi dopo è di nuovo curatrice e partecipante allo Sculpture in the Garden, presso l’Harold Martin Botanic Garden dell’Università di Leicester. Lo stesso anno presenta la mostra personale Trascendence con la Galleria Robert Bowman Modern di Londra.
Nel 2007 le viene conferito il Premio Internazionale “Pietrasanta e la Versilia nel Mondo” dal Circolo Culturale Fratelli Rosselli.
Pochi mesi più tardi espone i suoi ultimi lavori in una personale a Het Depot a Wageningen in Olanda.

Sue opere sono collocate in spazi pubblici e privati di città inglesi, francesi e statunitensi: