Una tavolozza di candore ed ironia - Eugenio Pieraccini

 Dal 30 luglio al 21 agosto 2022 - Sala del San Leone, Via Garibaldi n. 70

Ingresso gratuito


Inaugurazione mostra: sabato 30 luglio 2022, ore 18.30 


Pietrasanta rende omaggio ai sogni pittorici dell’artista Eugenio Pieraccini: “Una tavolozza di candore e ironia” è il titolo della mostra che, in occasione del centenario della nascita del pittore viareggino, da domani (sabato, inaugurazione alle 18,30) sarà allestita nella sala del San Leone. Una rassegna dal sapore intimo, curata dal figlio di Pieraccini, Marco, dove le 25 opere in esposizione ripercorrono i quarant’anni di attività del padre: dagli inizi come “discepolo” di Lorenzo Viani, alle ricerche pittoriche che hanno affinato il suo stile, dai vigorosi toni cromatici e dalla creatività prorompente, al limite del surrealismo. La poetica del “pittore dei pretini”, com'era conosciuto da molti, è stata sempre guidata dal desiderio di conoscere, tradotto nella creazione di una serena comunità di artisti che condividevano idee e ispirazioni lungo la costa versiliese.

I soggetti sono nati dall’osservazione dell’ambiente che lo circondava, una documentazione della realtà trasferita in un’atmosfera onirica che vuole guardare oltre il velo della superficialità: “Le opere di Pieraccini sono legate al fervore del rinnovo – queste le parole dello scrittore e critico d’arte, Lodovico Gierut – una vena lirica dal respiro espressionista, intrisa sempre da una visione ottimistica”.

La mostra è promossa dal Comune di Pietrasanta con il patrocinio del museo “Ugo Guidi” di Forte dei Marmi e del “Comitato di archivio artistico documentario Gierut”

Informazioni: 0584 795500 o www.museodeibozzetti.it.


"Conobbi Eugenio Pieraccini sulla riva del mare della Versilia a Forte dei Marmi.Me ne avevano parlato come un uomo singolare, fuori dalle righe, spontaneo. Infatti mi resi conto di avere a che fare con un personaggio diverso, genuino, forte come il vento di libeccio che in certi giorni flagella la costa. Rimanemmo a parlare a lungo e tutto il suo mondo si dipanò come un filo esile che partiva dalleantiche darsene di Viareggio intrise dagli odori del petrolio e della salsedine.Ci vedemmo spesso, ero diventato un frequentatore del Bagno Tai.“ I dipinti -sosteneva Eugenio- ti coinvolgono da un punto di vista sentimentale, per l'originalità,per la forza del messaggio che riescono a trasmettere. L'artista è colui che riesce a vedere dentro,oltre la realtà fisica della natura, e a mostrare con le sue opere anche agli altri che cosa si nasconde dietro il velo della superficialità. E' colui che al tempo stesso è in grado di godere la bellezza della natura, soffrire, odiare e amare. E' chi, con fermezza, riesce a rievocare situazioni esentimenti a da quel rigore nasce anche l'estro e l'originalità. “Nacque il Bagno Tai, nella zona di Vittoria Apuana, e subito quel posto diventò un punto di ritrovodi pittori, scultori, uomini di cultura.Nei pomeriggi assolati arrivavano Aldo Carpi, Migneco, Cassinari, Ernesto Treccani, Giò Pomodoro e tanti altri personaggi noti.Erano pomeriggi densi di poesia ed arte. Si parlava di progetti futuri, di sogni, e tutto appariva belloed emozionante.L'ultima volta che vidi Eugenio fu una sera di tanti anni fa. Era il giorno di S.Ermete. Eugenio si aggravò. Mentre lo trasportavano sulla lettiga con un fil di voce mi disse:“ Oggi è S. Ermete ma per me è arrivato Natale”.

Romano Battaglia da : “ Un Cappotto pieno di Sogni” (anno 2010)


contatti: www.eugeniopieraccini.com | taimarco@libero.it

orario: tutti i giorni dalle ore 18.30 alle 23.00