Scuola: “taglio” di alcune classi nelle frazioni, l’assessore Bresciani scrive al Provveditorato

Ufficio Stampa 30.04.2021 14:55
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Non “chiudete” le classi. Il Comune di Pietrasanta contrario alla soppressione delle classi prime della elementare Forli di Vallecchia e Mutti di Strettoria oltre a due sezioni della materna Peter Pan di Valdicastello.

Con una lettera, a doppia firma del sindaco, Alberto Stefano Giovannetti e dell’assessore alla pubblica istruzione, Francesca Bresciani inviata già nella giornata di giovedì 29 aprile, l’amministrazione comunale ha chiesto ufficialmente all’Ufficio Regionale Scolastico, competente in materia, di riconsiderare le decisioni prese per tutelare le esigenze degli alunni e delle famiglie degli Istituti, considerando che in caso di mancata accoglienza, sarà molto difficile ridistribuire gli alunni già iscritti nei plessi degli Istituti, e ciò potrebbe comportare anche un ulteriore disagio in ordine alla difficile attuazione dei protocolli Covid.

“Riteniamo questa decisione priva di logica vista la fase che stiamo vivendo. Sia chiaro a tutti: questa decisione non è dell’amministrazione. – spiega la Bresciani – Non può essere più solo e soltanto una questione di numeri. L’attuale assetto delle classi non deve essere toccato. Le preoccupazioni dei genitori sono anche le nostre”. Nella lettera l’amministrazione comunale ha parlato di “decisione penalizzante per le famiglie che si troverebbero ad optare per un'altra scuola probabilmente fuori dal Comune di Pietrasanta, venendo peraltro a mancare il lavoro di continuità svolto tra la scuola dell'infanzia Salgari e la primaria Mutti, ci rivolgiamo alla sua attenzione affinché possa valutare ulteriormente la situazione sul territorio, considerando che attualmente il numero degli iscritti alla scuola Mutti è di 11 bambini, di cui uno certificato ai sensi della L.104/1992. Si sottolinea peraltro – scrive il Comune nella lettera - il ruolo nevralgico di questa scuola, che raccoglie sul territorio bambini che provengono dai comuni limitrofi e il venir meno di una classe, peraltro con un bambino certificato, comporterebbe una lacuna sul territorio”.

Altro caso il plesso d’infanzia di Valdicastello dove è stata autorizzata una sola sezione di 28 alunni, anziché due, il che rappresenta una criticità in relazione agli spazi del plesso con aule che hanno una capienza massima di 24 alunni, contravvenendo alle disposizioni della normativa Covid”. “Per quanto riguarda la scuola Forli è la stessa dirigente a comunicare che il numero degli iscritti al momento è di nove alunni ma è in corso il trasferimento di un alunno con disabilità grave certificata. La famiglia – scrive il Comune - ha motivato il trasferimento in quanto il plesso Forli è adeguato, rispetto alle barriere architettoniche e alle condizioni ambientali , alle esigenze del figlio che ultimamente si sono ulteriormente aggravate. Pertanto ad oggi si è in attesa del nulla-osta, già richiesto dalla famiglia, e il numero degli alunni iscritti aumenterebbe a 10”.

Da qui la richiesta dell’amministrazione di “riconsiderare le decisioni prese per tutelare le esigenze degli alunni e delle famiglie degli Istituti sopra menzionati, considerando che in caso di mancata accoglienza, sarà molto difficile ridistribuire gli alunni già iscritti nei plessi degli Istituti, e ciò potrebbe comportare anche un ulteriore disagio in ordine alla difficile attuazione dei protocolli Covid”.