Pietrasanta: ingegno e passione, Giuseppe Corbellini è Cavaliere all’Ordine “Al merito della Repubblica”

Ufficio Stampa 10.06.2021 07:56
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Giuseppe Corbellini, classe 1924, stimato imprenditore pietrasantino conosciuto in tutta la Versilia, è stato insignito dal Prefetto di Lucca, Francesco Esposito del più alto degli ordini della Repubblica Italiana. Era stato il Senatore, Massimo Mallegni, a proporre per Corbellini l’onorificenza.

Le motivazioni che hanno portato all’onorificenza sono tutte racchiuse nella sua vita di ingegno, costanza, passione e lavoro. Alla consegna, in Prefettura, hanno partecipato insieme al Senatore, Mallegni, il Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti ed il Capo di Gabinetto del Sindaco, Adamo Bernardi.

Corbellini alla fine della seconda guerra mondiale inventò, infatti, la macchina per sbucciare le castagne e rivoluzionò il sistema di pulizia che fino a quel momento veniva svolta manualmente. Questo facilitava il lavoro di pulitura garantendo l’immediata trasformazione in farina e il risparmio temporale della lavorazione. Ma non volle brevettare la sua scoperta, cosa che neo Cavaliere invece fece nel 1973 per l’invenzione del filo diamantato per l’esecuzione del taglio in curva dei marmi, delle pietre e dei metalli. La sua arte lo portò negli anni ad entrare nel mondo dell’imprenditoria, aprendo un cantiere navale in Darsena a Viareggio. Successivamente decise di trasferire il suo laboratorio a Vallecchia dove si distinse per la costruzione di ruote timone in lucido legno di mogano, di ogni forma e dimensione e di foggia suprema. Nel 1962 migliorò il suo ingegno realizzando anche scale e mobili d’arredo.

E’ stato socio della Cassa Rurale e Artigiana chiamata, ai suoi inizi, “la Banchetta” che col tempo arrivò ad essere premiata come migliore BCC della Toscana per poi diventare La banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, ricoprendo per lungo periodo, nell’ambito di quest’ultima, il ruolo di Vice Presidente e Consigliere. Nel 1993 ha ricevuto il premio “Artigiano dell’Anno” da parte del Rotary Club Viareggio Versilia. Ora, da pensionato, fa ancora piccoli lavori di falegnameria, coltiva la vigna e l’oliveto e ha molti interessi ed amicizie.

Il suo motto “non esiste l’impossibile” racchiude la sua filosofia di vita: realizzare con volontà ed intelligenza ciò che appare, ad un primo sguardo, irrealizzabile.