Ambiente: l’Università di Firenze per Rezzaio, nuove risorse e nuove indagini a Valdicastello

Ufficio Stampa 20.09.2021 14:34
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Nuovo risorse per dare continuità al progetto di messa in sicurezza delle ex minime di Valdicastello ed un accordo con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze per nuove indagine indagini geochimiche alla ricerca di tracce di mercurio in aria, nei gas interstiziali e nei suoli del sito LU1116 – Rezzaio”.

Dopo la bonifica di tutto l’amianto presente nel sito delle ex miniere di Valdicastello e di altri materiali pericolosi come la pirite e la rimozione del forno e di altre parti impiantistiche, l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti investe nuove risorse, energie e competenze per mettere in sicurezza dal punto di vista ambientale il sito di Rezzaio ricadente all'interno della concessione mineraria "Monte Arsiccio di Valdicastello”. In una delle recenti variazioni di bilancio l’amministrazione aveva stanziato ulteriori 400 mila euro per la messa in sicurezza delle miniere.

“L'obiettivo finale è quello di trasformare il sito in un volano per la frazione con un progetto inclusivo che valorizzi gli aspetti archeominerari e ambientali delle ex miniere in un contesto turistico. - ricorda il sindaco, Giovannetti che nel frattempo è tornato sul sito per incontrare alcuni residenti - Stiamo portando avanti un preciso impegno con la frazione di Valdicastello e con i residenti non certo immediato, ne tanto meno facile, che richiede notevoli risorse e tempo. L'accordo con Unifi pone le basi per nuove indagini alla ricerca della presenza di mercurio in aria, nei gas interstiziali e nelle matrici pedologiche anche attraverso la speciazione del mercurio nei campioni di matrici solide. Il Dipartimento di Scienze e della Terra di Unifi, che abbiamo individuato, è sicuramente tra i più preparati a livello nazionale per queste tematiche”.