Ambiente: prima la rimozione di silos e pirite poi i geopercorsi, nasce la “Valle Buona” a Valdicastello

Ufficio Stampa 05.10.2021 09:23
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Da sito minerario a risorsa turistica per Valdicastello e le frazioni limitrofe. Può finalmente nascere la “Valle Buona” (il nome è in continuità alla definizione medievale che si riferiva ai sistemi di Pollone, Buca dell’Angina e Monte Arsiccio). Saranno due, inizialmente, i geopercorsi fruibili dai visitatori che metteranno in connessione le caratteristiche uniche del sito dal punto di vista archeologico, storico, ambientale, culturale e storico.

I due geopercorsi hanno già anche un nome:“Rezzaio - Colle di Puccetto” e “Capezzano - Case di Parigi”.

L’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti fa sul serio dando seguito al percorso, iniziato nel 2016 con la costituzione del comitato tecnico scientifico inter-istituzionale e alla successiva prima perpetrazione dell’area localizzata all’interno della concessione del Monte Arsiccio, del progetto del Parco-Archeo-Geo-Minerario. E’ stata l’ultima giunta a tradurre ancora una volta una precisa volontà in un’azione concreta con il via libera al progetto di fattibilità tecnica economica per la realizzazione ed installazione, lungo i due sentieri, di pannelli descrittivi delle valenze ambientali e storiche del parco.

“L’obiettivo - annuncia il sindaco, Giovanntti - è la valorizzazione sentieristica, naturalistica e geologica per una prima reale fruizione turistico e didattica del sito. Un primo concreto approccio a quello che dovrà essere il prossimo nuovo futuro di Valdicastello. Una meta turistica e naturalistica a tutti gli effetti. Quella che fino a poco tempo fa era un elemento di svantaggio diventerà, e noi tutti stiamo lavorando per questo risultato, un elemento di vantaggio per la frazione in chiave turistica, ricettiva, storica e culturale. I geopercorsi mettono in connessione le peculiarità del sito e le altre realtà già esistenti nelle vicinanze come il Parco delle Apuane, il Parco della Pace di S. Anna, Levigliani, l’Antro del Corchia. Crediamo molto in questo progetto e nel suo potenziale per la frazione e per la città”.

Il Geopercorso 1 “Rezzaio – Colle di Puccetto”, parte in prossimità delle aree esterne del sito industriale dismesso di Rezzaio e si raccorda sulla mulattiera storica per Mulini di Sant’Anna attraverso due diversi itinerari: seguendo una vecchia mulattiera vicinale oppure attraverso la strada comunale che attraversa l'abitato di Valdicastello. Il geopercorso procede sulla mulattiera storica per Mulini di Sant'Anna, per terminare in località Colle di Puccetto. È possibile proseguire rincongiungendosi al Sentiero Alta Versilia località Molino di Sant’Anna.

Il Geopercorso n.2 “Capezzano – Case di Parigi” è un percorso che ha la funzione di collegamento tra la rete sentieristica già presente sul territorio con l'area del parco archeo-geo-minerario. Il percorso parte in prossimità del tiro a volo per proseguire sulla sponda destra del Fosso di Montalto – Fosso del Fondo successivamente sale verso Capezzano attraversando il Solco delle Fornaci in località Selva Grande. In considerazione della multidisciplinarietà degli elementi di interesse presenti sull'area, lungo il percorso è prevista l'installazione, nei punti di interesse, di specifica cartellonistica con le informazioni sulla flora, fauna, ecosistemi, geologia, mineralogia e storia dell'attività mineraria e corrispondente codice “QR”.

Contemporaneamente l’amministrazione comunale prosegue il piano di ripristini e messa in sicurezza del sito che si avvarrà della collaborazione anche del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze chiamata ad eseguire nuove indagini geochimiche del sito LU1116 – Rezzaio. I prossimi step saranno la rimozione dei silos ed altre strutture, della pirite ed il progetto di completamento della bonifica dei gradoni.

“E’ sottinteso - conclude il sindaco - che prima di aprire il sito ai visitatori sarà necessario terminare le bonifiche. Per la rimozione dei silos così come la pirite l’obiettivo è concludere l’intervento tra la fine dell’anno e l'inizio del nuovo”.