Ambiente: ex Edem tra dieci siti toscani, risorse dal PNRR per bonifica sito orfano Valdicastello

Ufficio Stampa 30.11.2021 14:57
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La bonifica delle miniere di Valdicastello inserita tra i siti orfani che saranno finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’ex Edem sarà uno dei dieci siti toscani, uno dei 152 a livello nazionale, ammessi a finanziamento con le risorse della misura M2C4, investimento 3.4, del Pnrr.

L’ufficialità, arrivata tramite decreto ministeriale, è stata accolta con grande soddisfazione dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti anche se è ancora presto per conoscere l’entità del finanziamento. “Si tratta di risorse nazionali che ci permetteranno, una volta che ne avremo accesso, di dare continuità agli studi, alla progettazione e alle opere di bonifica del sito di Rezzaio. – spiega Tatiana Gliori, assessore all’ambiente – E’ certo che l’inserimento dell’ex Edem, tra i siti orfani finanziati, rappresenta una spinta ulteriore al nostro progetto di rigenerazione dell’intera area. Queste risorse, di cui ancora non conosciamo l’importo, correranno a fianco delle risorse che abbiamo già stanziato. Nella prossima giunta approveremo il progetto per la sistemazione del Pollone: 500 mila euro di interventi con risorse comunali”.

L’amministrazione, non appena avrà il quadro completo, informerà i comitati di cittadini: “condivideremo con i cittadini – spiega ancora la Gliori – il percorso di queste risorse”.

L’amministrazione aveva recentemente approvato, in giunta, il progetto del Parco Arche-Geo-Minerario con la nascita della “Valle Buona” (il nome è in continuità alla definizione medievale che si riferiva ai sistemi di Pollone, Buca dell’Angina e Monte Arsiccio) e prima ancora della bonifica dei silos e della pirite attesa nella prossime settimane. Contemporaneamente l’amministrazione comunale prosegue il piano di ripristini e messa in sicurezza del sito che si avvarrà della collaborazione anche del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze chiamata ad eseguire nuove indagini geochimiche del sito LU1116 – Rezzaio.