Scultura: inaugurata “Ego” di Choi Yoon Sook, scultura rafforza legame tra Pietrasanta e Corea

Ufficio Stampa 21.12.2021 06:42
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Pietrasanta e Corea più vicine nel segno degli artigiani e della scultura. E’ stata inaugurata la monumentale opera d’arte dell’artista coreana Choi Yoon Sook installata sulla nuova rotatoria di via Torraccia. La scultura è stata progettata e realizzata in collaborazione dall’artista in collaborazione con lo Studi Stagetti ed L.G Bazzicchi. La grande partecipazione al taglio del nastro, da parte dell’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti, rende omaggio ad un’artista molto apprezzata nella comunità artistica cittadina che ha scelto di vivere e lavorare a Pietrasanta. Vicino e all’artista, durante il taglio del nastro, c’erano il vice sindaco, Stefano Filiè, gli assessori Matteo Marcucci, Tatiana Gliori, il vice presidente del consiglio, Antonio Tognini ed i consiglieri Daniele Mazzoni e Sandra Da Prato, i dirigenti Monica Torti e Valentina Maggi.

“Gli artigiani - ha detto il primo cittadino, Giovannetti - sono il Big Bang della nostra città. La nostra è una città viva e reattiva che attraverso l’inestimabile lavoro degli artigiani è diventata un punto di riferimento planetario. Oggi il museo a cielo aperto di Pietrasanta si arricchisce di una nuova straordinaria scultura che richiama la forza e la potenza dell’essere umano”.

Il percorso che ha portato all’installazione della scultura era iniziato nel 2018. Un percorso che il sindaco Giovanetti ha ricordato ringraziando l’allora vice sindaco, Daniele Mazzoni per averlo instradato. “E’ stata una sfida tecnica impegnativa.- ha ammesso Nicola Stagetti – Questi progetti possono essere realizzati solo da un team e da professionalità preparate, competenti e con esperienza. La nostra città le può esprimere”. Ha parlato di “amministrazione ambiziosa” il critico Maurizio Vanni e di città che “sa mettere in condizione gli artisti di lavorare al meglio al fianco degli artigiani”.

Con i suoi 6 metri di altezza, i suoi 106 “pezzi” di marmo bianco di Carrara assemblati come un puzzle su uno scheletro di ferro e le sue 12 tonnellate di stazza, “Ego” è l’opera più imponente del Parco Internazionale della Scultura Contemporanea.