Il ricordo dell'alluvione alla scuola “Alessio Ricci”

Ufficio Stampa 19.06.2022 20:11
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Sono stati gli alunni della scuola elementare “Alessio Ricci” a deporre la corona d'alloro sotto la targa che ricorda l'intitolazione dell'edificio scolastico a una delle vittime più giovani dell'alluvione del '96.

Un momento al quale hanno partecipato Francesca Bresciani, assessore alla pubblica istruzione, in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Pietrasanta, il vice presidente della Provincia di Lucca, Nicola Conti, alcuni consiglieri comunali della “Piccola Atene”, Michele Pellegrini per il Comune di Forte dei Marmi, il Comitato Alluvionati di Pietrasanta, associazioni, bambini e ragazzi, con insegnanti e genitori.

“Ognuno di noi porta nel cuore il 'suo' 19 giugno – parola dell'assessore Bresciani – tutti ricordiamo, come fosse ieri, cosa stavamo facendo e con chi, durante quelle ore di terrore e tragedia. Quel 19 giugno, diverso per ciascuno di noi, ci unisce però ancora oggi, con forza e dopo quasi trent'anni. Ed è un giorno che abbiamo voluto imprimere anche in uno dei luoghi simbolo per una comunità, la scuola, dove si forma il futuro. Questa era la scuola di Alessio e oggi porta il suo nome. Perché ricordare Alessio significa ricordare tutte le vittime e le loro famiglie, un atto non solo dovuto, ma sincero e profondo; i sopravvissuti che persero tutto e il sacrificio dei tanti volontari che, quel giorno, accorsero in aiuto della Versilia travolta dall'alluvione”.

“In ogni comunità – ha proseguito il vice presidente della Provincia di Lucca, Conti – c'è una data che rappresenta un 'prima' e un 'dopo'. Per la Versilia e la Garfagnana, quella data è il 19 giugno 1996. Una data che ha cambiato tantissime cose e che, nello strazio della perdita di vite umane e della distruzione di interi centri abitati, ci ha restituito un modello di intervento che, in protezione civile, ha fatto e continua a fare scuola”.

Anche il padre di Alessio, Eugenio Ricci, è intervenuto alla fine della breve ma toccante commemorazione: ha ringraziato i presenti, espresso il suo disappunto per la scelta del 19 giugno come data di inaugurazione della scultura-fontana “L'acqua di Afrodite” e salutato, commosso, una compagna di classe del figlio, oggi diventata a sua volta mamma.