Stragi del '44, la memoria come presidio di pace

Ufficio Stampa 09.08.2022 14:42
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Molino Rosso, Capezzano Monte e San Terenzo Monti, in Lunigiana: in questi luoghi, 78 anni fa, la barbarie nazifascista si è abbattuta in tutta la sua brutalità sulla comunità di Pietrasanta, seminando morte e distruzione. Momenti che saranno ricordati con altrettante cerimonie istituzionali, insieme ad associazioni e gruppi civici nati come presidio di pace a perenne memoria di quei giorni.

“Tutta la Versilia – ricorda la presidente del consiglio comunale di Pietrasanta, Paola Brizzolari – ha pagato un tributo di sangue enorme, alla violenza nazifascista. Da tanta ferocia, però, è nato un percorso di pace e libertà che ha varcato i confini della nostra terra e dell'Italia intera e che, forse, mai avremmo pensato di vedere rimesso in discussione, con una guerra alle porte dell'Europa. E' proprio questa, oggi, la ragione in più per cui dobbiamo non solo ricordare ma partecipare e fare nostro quel fardello di sofferenza che hanno portato e continuano a portare i familiari delle vittime e i superstiti di queste stragi”.

Giovedì 11 agosto, alle 9, sarà deposta una corona di alloro alla lapide del Molino Rosso, in ricordo dell’eccidio di Valdicastello: qui, le SS fucilarono 14 uomini, abbandonando i corpi esanimi sul greto del torrente Baccatoio. Lo stesso giorno, alle 9,30 a Pontestazzemese e alle 9,45 a Mulina di Stazzema, si svolgeranno le cerimonie in ricordo di Don Innocenzo Lazzeri e Don Fiore Menguzzo, i due preti martiri che non si arresero alla disumanità di quel tempo, offrendo assistenza a chiunque ne avesse bisogno.

Venerdì 12, lo stesso giorno della strage di Sant'Anna di Stazzema, Capezzano Monte ricorderà l'eccidio di Seballa, piccolo sobborgo della frazione collinare dove le truppe tedesche, dopo una macabra selezione condotta casa per casa, trucidarono sei uomini, tutti sotto i quarant'anni: Giordano Bottari, Renato Luisi, Pietro Mancini, Ermanno Quadrelli, Angelo e Luigi Roni. Alle 18,30 sarà celebrata la messa, nella piazza della Misericordia. Al termine della funzione religiosa ci sarà la deposizione di una corona d'alloro alla lapide che ricorda il punto da cui partirono gli uomini “scelti” dalle SS per il sacrificio; un'altra, invece, sarà portata dagli Alpini sul luogo dell'uccisione, più in basso.

Risale, ancora, al 12 agosto 1944, il rastrellamento di 53 persone a Valdicastello che i nazifascisti freddarono barbaramente, una settimana dopo, a San Terenzo Monti in Lunigiana: per loro, venerdì 19, alle 7,30 si svolgerà una cerimonia di ricordo alla cappella votiva del cimitero di Pietrasanta.