Sospesa l'autorizzazione per l'antenna di via del Lago

Ufficio Stampa 18.11.2022 16:13
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Con la notifica dell'avvio del procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale, non obbligatoria nel caso specifico dell'antenna in costruzione su via del Lago, non lontano dal Lago di Porta, il Comune ha sospeso l'autorizzazione per la nuova stazione radio base concessa a Iliad Italia, che ora avrà dieci giorni di tempo per esibire la documentazione, passando anche dal nulla osta della Regione Toscana.

“Visto l'esposto presentato dai cittadini, con i quali mi sono confrontato venerdì mattina insieme ai tecnici comunali e ad alcuni componenti della giunta – ha spiegato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – e i risultati degli approfondimenti effettuati sul caso dai nostri uffici, seguendo il criterio della massima tutela verso la salute dell'ambiente e delle persone abbiamo ritenuto opportuno chiedere anche questo accertamento. Verificata la possibilità di intraprendere questa strada, non abbiamo quindi esitato a trasmettere l'istanza agli interessati, incluse Regione Toscana e agenzia Arpat”.

La prima autorizzazione richiesta dal gestore per costruire il nuovo impianto ne prevedeva la collocazione in prossimità dell'area protetta del Lago di Porta ed era stata negata dalla commissione paesaggistica intercomunale. Non la successiva, ripresentata dalla stessa società di telefonia spostando l'antenna al di fuori sia dell'area protetta, sia dell'area contigua del Lago di Porta con tutta la documentazione necessaria per la nuova posizione e in cui non rientra l'Incidenza Ambientale.

Iliad Italia avrà dieci giorni per produrre quanto richiesto dall'amministrazione comunale; nel frattempo, dovrà sospendere i lavori al nuovo impianto che potranno riprendere solo se sarà accertato che il manufatto non pregiudicherà l'integrità dell'ambiente circostante. “La presenza di un piano comunale per le antenne, in questo caso ma non solo, non avrebbe cambiato nulla – conclude Giovannetti – tutto quello che era possibile fare, per minimizzare l'impatto della nuova installazione, è stato fatto prima e stiamo continuando a farlo ora, ma ci sono norme di ordine nazionale alle quali un ente locale, purtroppo, non può né sottrarsi né derogare”.