Emergenza Sanitaria: niente Cosap (canone suolo pubblico) anche per ambulanti, operatori edili, e giostrine di Tonfano e Fiumetto, in consiglio comunale la manovra di salvaguardia

Stampa, 30 giu 13:36 ·
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Anche ambulanti, operatori edili ed i titolari delle licenze di spettacolo viaggiante di Fiumetto e Tonfano (l’area delle giostrine) non dovranno versare il canone del suolo pubblico per i mesi effettivi del lockdown. L’amministrazione di Alberto Stefano Giovannetti è pronta a portare in consiglio comunale, in programma mercoledì 1 luglio in videoconferenza alle ore 20.30, un’altra misura a sostegno di quelle categorie di imprese che hanno dovuto chiudere a causa dell’emergenza sanitaria. Sono interessate da questa manovra circa 300 imprese.

Dopo aver attivato tutte le misure previste dai DL del Governo in materia di Cosap e Tosap, compreso l’ampliamento gratuito richiesto (e concesso), spostato l’acconto Imu al 31 luglio anche per i privati cittadini, posticipato il pagamento della Tari e previsto un contributo in accantonamento di 370 mila euro per le utenze non domestiche relativamente ai mesi di chiusura, stanziato risorse e strumenti per le fasce più deboli per 238 mila euro in contributi, buoni alimentari e pacchi spesa (i bandi sono pubblicati online), sospeso le rette scolastiche ed erogato contributi affitto straordinari, l’amministrazione correrà in soccorso anche di ambulanti, operatori edili e dei titolari delle giostrine. La delibera è attesa ora in discussione del consiglio comunale. “La nostra amministrazione – spiega Stefano Filiè, assessore al bilancio – ha lavorato in questi mesi a fari spenti, senza clamore e senza annunci trovando risorse e risposte concrete per sostenere imprese e famiglie. La buona salute dei conti unita ad una programmazione finanziaria seria e realistica ci hanno permesso di erogare risorse e servizi straordinari”.

In consiglio comunale ci arriverà anche la manovra di salvaguardia che certificherà un mancato incasso di 3,5 milioni di euro dovuto al lockdown. “E’ la seconda delle tre manovre che abbiamo previsto che in buona sostanza recepiscono il Dl Rilancio dal punto di vista finanziario. Al momento il Governo ha assegnato al comune di Pietrasanta 832 mila euro che rappresentano il 30% di quella che è la stima presunta del mancato incasso secondo i calcoli della ragioneria centrale. Ci auguriamo che il Governo mantenga le promesse. In caso contrario siamo pronti a metterci risorse. Non lasceremo sole imprese e famiglie”. L’altro punto all’ordine del giorno è il deferimento dell’acconto Imu 2020.