Decoro: telecamere mobili contro fenomeno abbandono rifiuti, in 7 mesi 144 segnalazioni

Stampa, 10 lug 14:19 ·
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Telecamere mobili contro l’abbandono dei rifiuti. Sono già in azione da alcuni giorni i dispositivi voluti dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti per “stroncare” il vergognoso fenomeno dell’abbandono della spazzatura lungo i cigli e terreni ai margini della strada. Le telecamere sono state posizionate con il coordinamento della Polizia Municipale nei punti dove l’abbandono è più ricorrente seguendo il flusso delle segnalazioni ricevute e gestite dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico e dall’Ufficio Ambiente. Segnalazioni che in sette mesi sono state tantissime: 144 di cui solo 10 riguardano l’abbandono del verde. I mesi più critici sono stati gennaio (26) e giugno (29) contro una media di 20 segnalazioni al mese. 43 nei mesi di lockdown, quindi tra marzo e maggio.

Contro gli zozzoni, così li aveva chiamati, si era scagliato alcune settimane fa il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti che aveva annunciato l’attivazione delle foto-trappole. E le foto-trappole sono arrivate. “Chi abbandona rifiuti è un incivile ed un maleducato che non vuole bene alla città in cui vive o in cui è ospitato. – spiega il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli - Ogni giorno siamo costretti a liberare i cestini portarifiuti da interi sacchetti con ogni tipo di sporcizia quando è attivo e funziona bene il porta a porta e ci sono isole ecologiche e centri di raccolta praticamente sempre aperti, recuperare sacchetti abbandonati sui cigli della strada per non parlare delle mini-discariche che puntualmente nascono come funghi su tutto il territorio e dell’amianto. Conosciamo i punti dove questi abbandono sono più frequenti, e partiremo da lì per far girare, con l’ausilio dell’assessore Andrea Cosci e del comando della Polizia Municipale, questi dispositivi su tutto il territorio”.

L’abbandono, e relativo recupero straordinario di rifiuti, costerà tra i 30-40 mila euro quest’anno. “C’è una maleducazione dilagante – ammette la Bartoli – a cui dobbiamo dare una immediata risposta. La risposta sono le sanzioni visto che, dal punto di vista culturale pare che in giro ci sia gente che non vuole capire nonostante gli sforzi, le campagne di sensibilizzazione e la grande attività di manutenzione e decoro cittadino che dovrebbe scoraggiare certi comportamenti. La città non è una pattumiera e non consentiremo che lo diventi”. Le sanzioni, per chi viene “fotografato” ad abbandonare rifiuti vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.000 euro che può raddoppiare in caso di rifiuti pericolosi come l’amianto. “L’abbandono del verde, in questo contento, è molto marginale. Si parla di una decina di segnalazioni in sette mesi a conferma che i cittadini stanno rispondendo bene. Abbiamo attivato l’isola ecologia a Motrone, per andare incontro a turisti e secondo case, e il cassone del verde a Strettoia. I centri di raccolta sono aperti anche la domenica. Non ci sono alibi per gli incivili che sono, e di questo ne sono convinta, una piccolissima parte”. L’assessore coglie anche l’occasione per invitare i proprietari di cani ed cavalli a raccogliere le deiezioni: “abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, anche in queste settimane, di deiezioni presenti nelle piste ciclabili ed altre aree pubbliche. Anche in questo caso sono previste sanzioni. Invito i cittadini al rispetto della collettività e del territorio in cui tutti viviamo e di cui tutti siamo custodi”.