Arte: rinasce il “Prometeo” di Tagliolini, vernissage per il restauro della sua scultura a Motrone

Stampa, 11 lug 14:06 ·
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Rinasce il “Prometeo” di Alessandro Tagliolini. Il Comune di Pietrasanta “salva” grazie all’Art Bonus un’altra opera del Parco Internazionale della Scultura Contemporanea che rischiava di andare persa per sempre. Vernissage a Motrone, di fronte alla spiaggia libera, per il restauro della scultura dell’artista scomparso 20 anni fa danneggiata nel 2012 a causa di una tempesta di vento. Allo scoprimento, insieme al sindaco, Alberto Stefano Giovannetti, c’erano la moglie Veronica Hartman e le figlie di Tagliolini insieme a tanti colleghi, amici e conoscenti di una vita. “Il ritorno della scultura di Tagliolini rappresenta per Motrone un elemento di grande prestigio e riqualificazione per tutto il lungomare di Marina di Pietrasanta. – ha detto il primo cittadino – Per valorizzare ulteriormente l’opera del maestro abbiamo creato una sorta di isola naturale su cui poggiasse per svilupparsi verso l’altro e guardare il mare. Abbiamo riconsegnato alla comunità un’opera che mancava da troppo tempo a cui noi tutti eravamo molto affezionati. Ringrazio la famiglia, l’ufficio cultura e tutti coloro che hanno lavorato al percorso che ha portato al restauro”.

A ricordare Tagliolini c’era l’amico e discepolo, oggi professore all’Accademia delle Belle Arti di Carrara, Carlo Sassetti: “questa scultura, realizzata negli anni ’80, appartiene ad un progetto che Alessandro ha sviluppato attorno ai personaggi della mitologia legati alla natura e al paesaggio. – ha raccontato – Alessandro era molto legato a Pietrasanta”. Presente allo scoprimento anche il restauratore Gianni Lucches ed il direttore dei musei cittadini, Chiara Celli. Il restauro, realizzato dalla ditta Hangar, fa parte del programma Pietrasanta | Valorizzazione Musei che l'Amministrazione Comunale sta realizzando con il contributo Art Bonus della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per promuovere la conoscenza del patrimonio dei musei cittadini e attraverso essi della città in alcuni dei suoi più caratteristici e rilevanti aspetti. Un progetto che si focalizza su varie direttrici fra cui la valorizzazione, conservazione e salvaguardia del patrimonio artistico e che prevede nuove acquisizioni di sculture, interventi di restauro anche su altre opere della città e il graduale posizionamento di apparati informativi in loco, che forniscano al visitatore informazioni utili alla conoscenza delle varie sculture e dei loro autori, anche con l'inserimento di QRcode nella pannellistica.

Sono otto in totale le sculture, tra nuove installazioni e restauri, che l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti ha consegnato o riconsegnato, nel caso di opere già collocate e restaurate, alla comunità in poco più di un anno. Tre sono collocate sul lungomare, cinque nell’area del centro storico tra cui “Double Epée” di Sophia Vari - che ne ha commissionato il restauro - che è stata ulteriormente valorizzata al centro nuova rotonda all’ex Pesa (precedentemente era posizionata all’intersezione tra via Marconi e via Avis Donatori), “Adoratrice del Sole” di Maria Gamundi, “Torso 175” di Roberto Santo e “Scultura n.17” di Giovanni Da Monreale restaurate a seguito atti di vandalismo dagli autori e dagli artigiani locali. Due sono invece le nuove sculture entrate a far parte del museo urbano a cielo aperto: “Spirito Libero Portatrice di Luce” di Maria Gamundi dedicata a Valentina Prisco ed in memoria di tutte le vittime della strada e “Il Nettuno” di Alfredo Sasso che domina all’ingresso della frazione di Focette.