Decoro: abbandono rifiuti e reati ambientali, fototrappole incastrano i furbetti spazzatura

Stampa, 1 ott 15:07 ·
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Abbandono di rifiuti e reati ambientali: le fototrappole mobili “incastrano” i furbetti dei rifiuti. Nel “rullino” delle telecamere mobili volute dall’amministrazione di Alberto Stefano Giovannetti per stroncare il malcostume dell’abbandono dei rifiuti su tutto il territorio non lascia spazio a fantasia o attenuanti. Le telecamere posizionate nelle scorse settimane con il coordinamento della Polizia Municipale nei punti dove l’abbandono è più ricorrente sulla base anche delle segnalazioni ricevute e gestite dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico e dall’Ufficio Ambiente nell’arco dell’anno stanno già facendo il loro lavoro.

Le prime foto di una delle tre fototrappole attualmente in azione sul territorio ritraggono cittadini lasciare con disinvoltura sacchetti della spazzatura e rifiuti di ogni genere nei pressi dell’isola ecologica in Piazza IV Novembre. Le foto risalgono al mese di agosto e settembre. Le sanzioni, per chi viene “fotografato” ad abbandonare rifiuti vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.000 euro che può raddoppiare in caso di rifiuti pericolosi come l’amianto. “Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto. – spiega Elisa Bartoli, vice sindaco ed assessore all’ambiente – Abbiamo centri di raccolta aperti praticamente sempre, un ottimo servizio di raccolta porta a porta ed eventualmente servizi a chiamata individuale per ingombranti ed altri rifiuti: chi abbandona rifiuti non ha scusanti di alcun genere. Nel caso di Piazza IV Novembre è ancora più disarmante. I furbetti della spazzatura sono arrivati davanti all’isola ecologica, sono scesi dalle auto ed hanno lasciato i sacchetti ai margini ed intorno quando bastava aprire le singole celle e conferire regolarmente le frazioni di rifiuto”.

Ma ci sono altri “rullini” ancora da analizzare. “Le telecamere – precisa la Bartoli - sono dislocate in più punti e vengono continuamente spostate”. Il fenomeno degli abbandoni, nonostante anche il lungo lockdown, non cenna a ridursi. In nove mesi le segnalazioni arrivate all’Urp del Comune di Pietrasanta sono state 211 di cui 25 per abbandono del verde. Mediamente ogni mese vengono segnalati 23 abbandoni. Troppi. “Conosciamo i punti dove questi abbandoni sono più frequenti – spiega ancora la Bartoli – ed è qui che stiamo intervenendo. L’abbandono dei rifiuti ha un costo che ricade su tutta la comunità, della pulizia, il decoro e l’immagine. La città non è una pattumiera e non consentiremo che lo diventi”. La lotta ai furbetti della spazzatura è frutto della sinergia tra gli assessorati all’ambiente e della Polizia Municipale. “Tra i punti del nostro programma di mandato – conclude la Bartoli – ci sono sicurezza e contrasto ai reati ambientali. Stiamo facendo quello che abbiamo promesso”.