Ambiente: ex miniere Valdicastello amianto-free, è settimana storica per rimozione ultime porzioni

Stampa, 12 ott 08:38 ·
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Il sito minerario di Valdicastello sarà amianto-free. Partirà la prossima settimana l’atteso intervento di bonifica degli ultimi residui di fibrocemento-amianto ancora presenti sulle coperture del vecchio capannone industriale, dismesso dai primi anni ’90, delle ex miniere Edem.

Come promesso l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti archiviarerà per sempre l’emergenza amianto a Valdicastello. Dal 2015 ad oggi sono stati spesi (ed impegnati) circa 1 milione di euro per rimuovere, bonificare e mettere in sicurezza gli edifici pubblici dove erano presenti le coperture in fibrocemento-amianto. A Rezzaio sono stati rimossi, fino ad oggi, già 2.385 metri quadrati di eternit. Gli ultimi due lotti funzionali, di un percorso delicato e complicato caratterizzato anche dalla necessità di mettere in sicurezza edifici fragili ed abbandonati da vent’anni, consentiranno di rimuovere tutto l’amianto ancora oggi presente. “L’intervento è slittato a causa dell’emergenza sanitaria e della necessità di provvedere, prima di poter procedere con la rimozione e bonifica, alla messa in sicurezza di alcune strutture. Prima si rende sicuro il sito, poi si procedere alla bonifica. – spiega il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – Quello che è importante è aver mantenuto un impegno con la comunità di Valdicastello che era quello di liberarla dal fantasma dell’amianto”.

L’ultimo lotto di interventi non si limiterà solo alla rimozione e allo smaltimento delle parti di copertura dove è presente l’amianto. Parte delle coperture del fabbricato saranno infatti sostituite in moda da “proteggere” i macchinari e le strutture minerarie ancora oggi presenti che costituiscono un importante patrimonio storico ed post-industriale da valorizzare con il conseguente parco geominerario. “Il sito può diventare una risorsa per la frazione e per la proposta complessiva della nostra città. – spiega il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli – Non bonifichiamo soltanto, salviamo la storia del sito. Ci sono tanti esempi in Italia e all’estero di siti minerari diventati attrazioni. E’ quella la strada che abbiamo preso. Ci vorrà tempo, e ci vorranno risorse ma tutti gli obiettivi sono alla nostra portata perché ci crediamo e perché lo vogliamo”.