Descrizione
Al via il delicato intervento per rimuovere altri 670 metri quadrati di amianto dal deposito delle miniere di Rezzaio. Proseguono a step funzionali le azioni messe in campo dal Comune di Pietrasanta per asportare tutto l’amianto presente sulle coperture degli edifici della ex Edem a Valdicastello. Come promesso ed annunciato l’amministrazione di Alberto Stefano Giovannetti sta portando avanti il progetto di bonifica. Nelle scorse settimane erano terminati altri due importanti interventi di bonifica in località Parigi e Rezzaio. Due i lotti previsti dal nuovo progetto che ridurranno di quasi la metà la quantità di amianto ancora presente portando a quasi 1.500 metri quadrati le coperture di fibrocemento rimosse e smaltite.
“La bonifica del sito di Rezzaio è un tema all’ordine del giorno della nostra amministrazione. – spiega Alberto Stefano Giovannetti, Sindaco di Pietrasanta – L’attività per la rimozione dell’amianto presuppone tutta una serie di accorgimenti e di attenzioni che ci costringono ad effettuare interventi a lotti. Se avessimo potuto rimuovere tutto, in un colpo solo, credo che chiunque lo avrebbe fatto ma non ci sono le condizioni poiché parte delle coperture sono parzialmente crollate. Serve molta attenzione. Il nostro obiettivo è completare la bonifica del sito entro la fine del prossimo anno”.
I due lotti saranno finanziati in parte dalla Regione Toscana ed in parte con risorse del Comune di Pietrasanta. Il primo lotto prevede la rimozione del manto di copertura e delle strutture crollate, il rifacimento delle travi principali e la posa di una copertura provvisoria in vista di una futura destinazione a museo dell’area. E’ sicuramente minore il coefficiente di difficoltà per l’intervento del secondo lotto. Gli altri due lotti, gli ultimi, sono già stati inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche recentemente approvato dalla giunta municipale.
“Con queste due lotti – spiega l’assessore all’ambiente e vice sindaco, Elisa Bartoli – facciamo un altro bel passo in avanti per la bonifica del sito e diamo continuità ad un percorso di responsabilità e programmazione. Il sito si trova vicino alle abitazioni ed è indispensabile intraprendere ogni azione con estrema cura ed attenzione. Nel 2019 rimuoveremo i 770 metri quadrati di amianto rimasti e potremo finalmente iniziare ad immaginare un futuro diverso per il sito”.
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Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2024, 11:21