Descrizione
Quasi 400 mila euro di “sconti” sulla Tari per le imprese che sono rimaste chiuse, forzatamente o in maniera anche volontaria, per almeno 45 giorni consecutivi nel periodo compreso tra marzo, aprile, maggio e giugno a causa dell’emergenza sanitaria. Sono ancora aperti i termini per richiedere il riconoscimento della quota variabile agli utenti della categoria non domestica. La misura straordinaria voluta dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti è già stata richiesta, in poche settimane dalla sua attivazione, da oltre un centinaio di imprese che già troveranno nel primo bollettino, quello di settembre, lo “sconto”.
Le imprese interessate dalla riduzione sono le imprese che rientrano in queste categorie: autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta, campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi, esposizioni, autosaloni, alberghi senza ristorante, uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli, negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, banchi di mercato durevoli, parrucchiere, barbiere, estetista, falegname, idraulico, fabbro, elettricista, carrozzeria, autofficina, elettrauto, attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione beni specifici, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, amburgherie, bar, caffè, pasticceria, plurilicenze alimentari o miste, ortofrutta, pescheria, fiori e piante, piazza al taglio, ipermercati di generi misti non alimentari, banchi di mercato generi alimentari, discoteche e night club, aree scoperte operative artigianali ed industriali.
“La risposta è stata fino a qui molto buona. – spiega Stefano Filiè, assessore al bilancio – Al primo blocco, con scadenza il 5 agosto, hanno già risposto oltre 100 imprese. Molte potranno ancora farlo nelle prossime settimane e ritrovare la riduzione nelle prossime rate. E’ una misura che abbiamo fortemente voluto, inizialmente non coperta da risorse nazionali, che abbiamo messo in campo utilizzando risorse comunali per renderla subito attuabile. Una misure che ci rende orgogliosi perché siamo stati i primi in Italia a vararla”.
I soggetti interessati allo sconto della Tari dovranno presentare all’amministrazione comunale apposita istanza a mezzo PEC corredata di dichiarazione sostitutiva di atto notarile ai sensi del DPR 445/2000 nella quale viene dichiarato il periodo di chiusura dell’attività (forzata o volontaria), di non avere alcun fatturato nel periodo di chiusura di lockdown, e nel coincidente periodo relativo all’anno 2019 di essere stato aperto e di aver avuto fatturato, e di non avere debiti nei confronti del Comune di Pietrasanta. La documentazione è disponibile sul sito www.comune.pietrasanta.lu.it alla sezione “Tributi – Riduzione Tari non domestica per chiusura forzata Covid”.
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Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2024, 11:51