Descrizione
Grande partecipazione per l’inaugurazione della scultura “De Gave”, donata alla città di Pietrasanta dall’artista Margot Homan e svelata sabato pomeriggio, in piazzetta Crispi. Fusa in bronzo presso la Fonderia Artistica Mariani, l’opera entra a far parte del Parco internazionale della scultura contemporanea contribuendo ad arricchire il patrimonio artistico della “Piccola Atene”. Alla cerimonia erano presenti, al fianco della scultrice olandese, il sindaco e assessore alla cultura Alberto Stefano Giovannetti, la Console Plenipotenziaria dei Paesi Bassi, Silvia Traverso e il personale del servizio comunale cultura e turismo, con una bella rappresentanza di artisti e artigiani attivi in città.
“Ringraziamo Margot Homan per aver deciso di lasciare per sempre a Pietrasanta un pezzo del suo talento, un dono – ha dichiarato Giovannetti – che accogliamo con profonda gratitudine. La sua opera non solo dialoga con uno spazio importante come questo, a ridosso del centro storico ma celebra l’anima artigiana e creativa della nostra città, a dimostrazione del legame tra l'internazionalità dell'ispirazione artistica e le radici dei nostri laboratori”.
Homan vive e lavora a Pietrasanta dal 1986, alternando la propria attività tra la città versiliese e Tilburg, nei Paesi Bassi. In oltre quarant’anni di carriera ha collaborato con numerose fonderie locali, consolidando un rapporto profondo con la tradizione produttiva del territorio. “Mi sento davvero legata a Pietrasanta – ha confermato Homan – e con questa scultura sarò sempre qui, non soltanto artisticamente ma anche spiritualmente. Questo mio dono continuerà a comunicare oltre la mia presenza fisica”. “Le opere di Margot sono esposte anche al Parlamento olandese – ha aggiunto la console Traverso – a dimostrazione del suo grandissimo rilievo artistico. L’arte è una forma di dialogo anche tra Paesi diversi e ha il grande vantaggio di non richiedere traduzioni: tutti possiamo ammirarla e comprenderla, indipendentemente dalla nostra nazionalità”.
“De Gave” rappresenta un uomo e una donna in equilibrio dinamico: una distesa e l’altra protesa verso di essa in un gesto sospeso tra sostegno e contatto. L’opera restituisce un forte senso di armonia, in una composizione che unisce forza e delicatezza inserendosi con naturalezza nel tessuto urbano e invitando lo spettatore a una lettura intima del legame umano.
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Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026, 14:00