Descrizione
Anche letture e musica per la Festa della Repubblica. E’ un messaggio di vicinanza ma anche di speranza e ripartenza con il coinvolgimento dei giovani e delle scuole quello che parte da Pietrasanta in occasione delle celebrazioni del 2 giugno che si terranno, così come accaduto per la prima volta lo scorso anno, nel ricordo di tutte le vittime del Covid con Santa Messa al Duomo di San Martino officiata da Don Stefano d’Atri in programma martedì 1 giugno alle 21.15.
La Santa Messa sarà accompagnata, nel finale, dalle letture degli studenti della scuola Media Barsanti e dal concerto del complesso musicale “Progetto Musica” dell’Istituto Comprensivo 1 diretto dal Maestro Stefano Bresciani. Le iniziative sono promosse dal Comune di Pietrasanta.
Istituita lo scorso anno dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti, la giornata del ricordo vuole essere anche un tributo a medici ed operatori sanitari, volontari e forze dell’ordine e a tutti coloro che sono in prima linea ogni giorno contro il Covid. “Questa Festa della Repubblica arriva in un momento decisivo per l’umanità e per le comunità grazie agli ottimi risultati della campagna vaccinale. – spiega il sindaco – Stiamo vincendo la battaglia contro la pandemia e soprattutto stiamo tornando, se pur lentamente e con prudenza, alla normalità. Il rispetto delle regole ed il grande senso di responsabilità ha permesso oggi alla nostra città di essere tra le realtà meno colpite ma il prezzo che abbiamo pagato resta sempre molto alto. Ripartiamo, anche per tutti coloro che ci hanno lasciato, con la maturità di una comunità che deve continuare a lavorare insieme e con spirito di solidarietà”.
Confermato un altro momento dal forte impatto simbolico come l’illuminazione con il tricolore della Rocca di Sala, uno dei luoghi storici più potenti della città. “Il tricolore sulla Rocca di Sala abbraccerà simbolicamente tutta la comunità. – spiega Francesca Bresciani, assessore agli eventi – La Rocca resterà illuminata per tre serate consecutive da lunedì 31 maggio al 2 giugno. E’ un messaggio all’unità e alla ripartenza, alla vita e al rispetto delle vittime. E’ stato un altro anno durissimo e di sacrifici ma oggi iniziamo ad intravedere un po’ di luce. E’ a questa luce che dobbiamo aggrapparci senza dimenticare il prezzo che abbiamo pagato come umanità e società”.
Il coinvolgimento dei giovani delle scuole è una novità per la Festa della Repubblica: “I giovani sono tra le categorie che più di altre hanno patito il distanziamento e le restrizioni. – spiega ancora la Bresciani che ha anche la delega alla pubblica istruzione – Sono stati eroici nell’affrontare con grande maturità questi mesi. La scuola è il perno di ogni comunità e vogliamo diventi sempre di più il perno anche della nostra vita istituzionale. Se vuoi educare una società ai valori del tricolore e dell’impegno sociale devi metterli nelle condizioni di esprimersi e di esserne partecipi. Con questa iniziativa i giovani diventano assoluti protagonisti della Festa della Repubblica e della giornata del tricolore”.
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Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2024, 11:56